Pubblicato da: cescocesto | 4 novembre 2005

Ciao aston..

Avevo tante idee su cosa scrivere in questo blog, ma un evento terribile ha stroncato una vita e sconvolto un sacco di persone..

30/10/2005 – «Aston non c’è più…» queste parole, sussurrate al telefono da Daniel ieri sera, mi hanno paralizzato per un istante.

«Vengo lì…» è stata la risposta che ho dato istantaneamente. Poi mi sono seduto, ho realizzato e il mondo mi è crollato addosso. "Non Aston, non il nostro Aston, non è possibile…" ho pensato. La corsa all’ospedale, trovare tutti lì, sconvolti, ha reso tutto più reale. E ancora più terribile.

Alessio Martini, Aston per tutti quelli che lo conoscevano anche solo minimamente, era un vulcano sempre in azione. Non ti fermavi mai, Aston. Sempre con una nuova idea nella testa, la battuta pronta, la gag dei Simpson visti il giorno prima da riciclare al momento opportuno, sempre disegnando, o chiacchierando, due delle tue attività preferite, che all’occasione svolgevi anche insieme per la gioia dei professori che ti dovevano sempre richiamare. Lo storico "Martini, con quel trombone!" della Desideri ci è tornato in mente stamani: effettivamente non hai mai avuto una vocina sottile, e raramente ti impegnavi a tenere a freno la lingua: eri in grado di chiacchierare con tutti: dalla Culla alla Sasso, dal Ghelarducci al Mei! Tutti siamo stati almeno una volta accanto a te, prede inconsapevoli dei fiumi di parole che ci avrebbero presto assaliti quando tu avessi iniziato a parlare a cascata di tutto ciò che avevi in testa. Come ha detto oggi il Pink (e questo non è per fare retorica), sfido qualcuno a trovare un ricordo negativo che ti si possa associare: tutti ricordiamo quando eri accanto alla Culla, e la "visione" che hai avuto; quando in prima facevi le caricature di Sara, disegnando lei che buttava giù muri interi con uno starnuto; quando innocentemente chiedevi ad Angela di stare accanto a te dicendo "Ma dai, stiamo attenti!", sapendo benissimo che, tempo cinque minuti, non avresti resistito alla tentazione di metterti a scherzare con lei come facevi ormai da sempre; ricordiamo il "Club delle Scimmie", fondato con Ale: il suo statuto, con tutti i vari messaggi in codice; quando dicevi alla Tinti che te e Giulia eravate fidanzati; quando il primo giorno Daniel, spostato dopo cinque minuti dalla Carlesi, fu messo accanto a te pensando che fossi bocciato perché eri quello più grosso in classe; le serate che passavi a casa del Mei, gli scherzi e le risate che facevate insieme; io ricordo Lucca Comics, con te tutti gli anni: l’anno scorso quando Lorenzo e Francesco se ne sono andati all’ora di pranzo e noi ce ne siamo rimasti lì da soli e poi per tornare indietro ci siamo quasi persi; ricordo di quando mi chiedevi gli appunti di storia un’ora prima dell’interrogazione, e di quanto mi arrabbiavo perché me li sottolineavi a penna, e te allora dicevi: «Li sottolineo a lapis così li puoi cancellare!»; ricordo di quando volevi che andassimo in fumetteria, e io ti dicevo di no, e te iniziavi la tua solita opera di "convincimento", e alla fine ci andavamo insieme, sempre; ricordiamo che testa ci hai fatto con la bimba che ti piaceva, che avevi messo veramente su un piedistallo, e nonostante noi tentassimo sempre di smontartela te rimanevi fedele alla tua passione per lei; ricordiamo la tua maglietta "fescion", nera col bordino rosa, i tuoi pantaloni "stilosi" a quadretti, il tuo taglio di capelli sempre arruffato e te che te li aggiustavi sempre; ricordiamo te, che a qualsiasi ora della mattina, avevi un foglio bianco davanti e disegnavi. Quanto talento. Chi non ha una propria versione fumettistica fatta da te? Quanti personaggi assurdi hai inventato, quante idee ti frullavano nella testa, una fantasia e un talento davvero impressionanti. E ora non ci sei più: niente più disegni a qualsiasi ora della mattina, niente più chiacchierate assurde su videogiochi, fumetti, bimbe… Da mercoledì sarà tutto diverso: un banco vuoto che nessuno potrà riempire, un vuoto in classe che niente potrà colmare.

3/11/2005 – La scuola e il tran tran sono iniziati, noi ci sforziamo di andare avanti, ma è così difficile. Tanto è stato detto su ciò che ti è successo, forse troppo, ricamato per l’occasione dicendo che non facevi altro che "studiare tutto il pomeriggio", e sicuramente la tua scomparsa non ha lasciato nessuno indifferente. In classe si accennano dei sorrisi quando riportiamo alla mente le tue battute, le scenette, tutte le tue trovate, alcune delle quali veramente assurde, poi, quando finiscono gli aneddoti cala un silenzio carico di significati. Carico del vuoto che hai lasciato in ognuno di noi, ma carico anche e soprattutto del ricordo meraviglioso che ognuno di noi ha di te. Nella mia testa cerco un perché a quello che ti è successo, ma non lo trovo, perché non c’è; trovo solo la rabbia per una vita strappata così, la vita di un ragazzo buono e dotato di un talento incredibile: la capacità di ironizzare su tutto e una meravigliosa fantasia e maestria (e non esagero a definirla così) nel disegno. Dovevi veramente fare il fumettista, e pensando a questo in me affiora, oltre al dolore, la rabbia per tutti i sogni che avevi, ora infranti. Speriamo solo che ciò che faremo in futuro, la mostra e, se ci riusciremo, lo stand a Lucca Comics, facciano capire agli altri quanto tu fossi eccezionale. Ti voglio bene Aston.

Cesco

Magari non è niente di eccezionale, è banale e scontato, ma mi è venuto dal cuore..

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Responses

  1. Grazie mille cesco per tutto il bene che mi vuoi e per aver superato il tuo imbarazzo ed avermi letto le tue parole…e so che non avresti mai avuto il coraggio di farlo…beh…quello che è successo ha sconvolto anche me…e lo sai…ma devo farmi forza perchè devo starti vicina…credo di eserti stata di aiuto in questi giorni…e sappi che non ti lascerò in pace fino a quando non sarò sicura che potrai rialzarti da solo e non avrai piu\’ bisogno della mia mano che ti accompagna…ti voglio tanto bene…….forse sono stata troppo smielata…ma sono una sentimentalona…che ci vuoi fare…!

  2. volevo farti i complimenti per quello che hai scritto… è bellisimo, davvero.. la scomparsa di Aston, anche se non lo conoscevo benissimo, mi ha fatto pensare tanto in questi giorni su tante cose della vita a cui purtroppo non possiamo dare risposta… la vita è allo stesso tempo fragile e preziosa… penso che ognuno di noi abbia il prorpio percorso di vita e non possiamo sapere cosa possa succedere domani.. quindi godiamoci ogni istante, ogni emozione, ogni risata con gli amici, ogni abbraccio di una persona che ti vuole davvero bene, ogni carezza materna e teniamoci tutto questo nel cuore.. per sempre…


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