Pubblicato da: cescocesto | 16 giugno 2006

Cena della 5F

La cena di ieri sera non merita forse di essere citata nel mio nuovo intervento? Ceeeerto che sì!! E’ stato bello passare ancora del tempo tutti insieme, ridere, scherzare, mangiare..
La serata inizia con io che vado a prendere Lua (che si presenta da me con la cotonata) e la lascio guidare perchè non so le strade. Andiamo a prendere Chiara sbagliando strada più volte, e poi colui che le abita di fronte.. Il Dimitri! Ok, più che altro ci proviamo, perchè gli suoniamo all aporta e lui ovviamente non ci apre. Mapporc! Lua ovviamente riesce ad infiltrarsi, così gli andiamo a suonare alla porta di casa. E chi ci apre? La su moglie, che impacciata ci fa: "No, il professore non c’è, è uscito.." deh, e dev’essere a prende l’aperitivino da Uimpi! "Oddai, faccelo vedè, lo sappiamo che c’è!" diciamo noi, con scarsa finezza. La donna continua a portare avanti la tesi della sua assenza, poi butta lì un "Via, lo sapete come la pensa..", al che la pronta risposta "Me lo faccia salutà!" di Lua, pronta a catapultarsi in casa sua.. La donna trattiene strenuamente la porta e non la fa entrare. Diplomaticamente ci arrendiamo, e andiamo a prendere la Neraina. Prima di recarci alla cena dobbiamo però affrontare due problemi: 1) le sigarette di Lua e 2) la benzina per la macchina. Il primo problema è presto risolto grazie al tabacchino stacanovista di P.za Roma, aperto alle otto e venti di sera, il secondo è più difficile. Imbuco i miei ultimi 10 euri nella macchinetta, ma sbaglio pompa e metto la 8 invece della 7. Lua fa prontamente manovra, ma mette la macchina con il buco della benzina dalla parte opposta della pompa. Allungo la pompa, infilo nel buco e.. la benzina non esce! In due alla fine risolviamo il problema, e tornato in macchina consumo tre fazzoletti per pulirmi le mani dal nero del grasso. Arriviamo per ultimi davanti all’Oste Maudit, e lì troviamo le bimbe di classe tutte super iper attopate, prime fra tutte la Ulla, truccata e pettinata, Marta con la minigonna e Alice che, grazie a dei tacchi vertiginosi accanto alla Arpenè sembrava su mà. Tra la Gracci che commentava la partita dell’Italia, Moreno in ritardo, la Dini con una fotonica maglia rosa e la Tinti guardata con un po’ di irritazione da tutti coloro che non avevano ottenuto 6, tra i prof mancavano soltanto l’Isolani e il Dimitri, perchè il Giannini è arrivato poco dopo. La prima delusione è arrivata quando abbiamo appurato che la tavolta in stile "spirito di classe" non era prevista, ma c’erano tanti tavolinetti da quattro persone. Tra contestazioni e baratti di posti e compagni, alla fine ero al tavolo con la Coppolona, la Neraina e Alice seconda (l’esterna). Tra gli antipasti ho appurato cos’è il lardo e ho deciso che è una cosa pastosa, insipida e malsana, mentre mi sono abbuffato di salame e pancetta. Il primo ha un po’ tardato ad arrivare, e chi ha preso la pappa al pomodoro si è un po’ pentito, ma nel frattempo abbiamo fatto un bel po’ di chiacchiere tra noi e con i prof. Falliti i tentativi di trarre informazioni sulla terza prova, abbiamo fatto però un bel po’ di chiacchiere fuori dall’ambiente scolastico, e per me è stato davvero piacevole. In certi momenti ho un po’ sentito la malinconia, però ho sentito dentro di me di avere un legame davvero speciale con tutti voi, e so che, comunque vada, anche se saremo ad un capo all’altro del mondo, questo legame non si spezzerà. Tra l’altro, facendo finta di stare seduto a bere, ho puntato le sonar-orecchie verso la Dini, il Giannini e Moreno: ci stavano elogiando alla morte!! La Dini ha detto che con noi si può essere chi veramente si è (e quindi anche isultarci liberamente!), Moreno ha detto che siamo una classe in cui fa proprio piacere fare lezione (non me lo sarei aspettato), il Giannini ha detto che con noi è veramente sè stesso, mentre invece con la 4I si deve un po’ adattare (alla faccia tua, Dimitri!!). Per il secondo avevamo perso le speranze, ma alle undici e rotte è arrivato; ovviamente, noi siamo stati serviti per ultimi, col vassoio.. vuoto! La carne è riarrivata a un quarto a mezzanotte, e la fame era un po’ passata.. Nel frattempo, siamo riusciti a far adirare un vecchio, che ci ha anche tirato l’acqua! Finita la cena e fallito lo scherzo di Ema di nascondere la bici alla Gracci (che l’ha trovata dopo un minuto e mezzo), abbiamo fatto morì il Mei: Ale gli aveva spostato la macchina, lui è praticamente morto sul colpo, sudava freddo! Ho passato veramente una bellissima serata, combattuto tra gioia e malinconia.. Ma come ho già detto, ho capito di avere con ognuno di voi un legame speciale. Per ieri sera, rimpiango solo di non aver scritto su quel muro.
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