Pubblicato da: cescocesto | 7 novembre 2006

Esseri avvezzi.. alle paranoie!

Umm umm.. E rieccoci al solito intervento filosofico..
Ieri, in una noiosa e tediosa ora di chimica, mentre tentavo di focalizzare l’attenzione sugli acidi deboli distratto dal fatto che il mio disegnino era venuto proprio bene, a un certo punto mi giro verso Sara e Stefania e faccio "Ma.. alla fine perchè siamo così strani? Ci facciamo un sacco di paranoie quando abbiamo dei problemi seri e quando dei veri problemi non ce li abbiamo, ci facciamo ancora più paranoie!". Sara mi ha guardato con espressione interrogativa del tipo "Puccio, a te la chimica ti dà proprio alla testa" poi è tornata a disegnare la sua donnina, e Stefania mi ha guardato come se avessi pronunciato un’enorme verità.. E allora? Erano solo divagazioni da eccessiva esposizione alla facoltà di medicina o c’era qualcosa di vero in questo astruso pensiero?
Tra ieri ed oggi ho cercato di darmi una risposta, meditando mentre andavo in motorino, riflettendo mentre ero fuori con Nerina e divagando mentre guardavo la tivù. Che mi sono risposto? Che ho detto una grande verità!
Non siamo noi i primi a farci assillare da mille pensieri mentre tentiamo di studiare col libro aperto davanti? Non siamo noi i primi a divagare con la mente osservando un tramonto, chiedendoci da dove veniamo e -soprattutto- a cosa siamo destinati? Non siamo forse noi che ogni tanto, magari proprio quando i veri, grandi problemi ci danno sollievo, ci facciamo attanagliare da mille paranoie del tipo "Dovrei mandare o no questo messaggio?" o "Ho fatto bene o no a dire alla mia compagna di banco delle medie che mi piaceva?" e ancora "Ma fondamentalmente.. perchè questo sasso è rotondo e non cubico?". Siamo proprio noi, miei cari.
Siamo noi in grado di stare sdraiati ore sul letto a pensare, a farci una paranoia per tutto, che sia grande o che sia piccolo, che sia chiaro o che sia scuro, che sia giusto o sia sbagliato. Ma allora.. i problemi esistono perchè ci siamo noi o noi esistiamo perchè abbiamo dei problemi?
Se questo fosse vero, allora forse non esiste la vera "serenità", perchè l’essere liberi da ogni problema a quanto pare è per noi il problema più grosso! La serenità ci coglie invece nei momenti in cui abbiamo i problemi più grandi, momenti nei quali la nostra fiducia prende il sopravvento e ci dice che "andrà tutto bene", che i problemi passeranno. La serenità è quindi l’attesa del risolversi del problema, non la risoluzione del problema stesso.. Che discorso intricato e contorto! Si alza una mano.. sì?
– Ehm, io sarei rimasto a "Umm umm.." Beh, ammetto di essermi perso nei miei stessi discorsi, che mi sono usciti in perfetto brainstorming!
In conclusione, ci serve avere dei problemi. Ci dà un senso, una ragione, e ci rende più forti e consapevoli di noi stessi. Non siamo fatti per non avere problemi, siamo stati creati così contorti che per nostra indole siamo portati a crearceli se non li abbiamo. Siamo in fondo "sospesi tra fango e cielo, tra nulla e infinito", e questa ambiguità -la nostra tensione all’infinito pur essendo esseri finiti- ci rende esseri estremamente complessi ed estremamente avvezzi.. alle paranoie. Forse è per queste che
-soprattutto nell’adolescenza, l’età d’oro delle paranoie- uscire e svagarsi ci dà così tanta gioia e allegria: il cervello, concentrato su cose "concrete", non può annodarsi nei soliti mille pensieri.
Okay, ce l’ho fatta a dare un senso logico a quasi tutti i pensieri che mi ronzavano in testa e ora sento di essermi tolto un gran peso. Non so se quello che ho scritto sarà comprensibile, ma ringrazio chi è arrivato fin qui, pur avendomi infamato nel corso della lettura.
Chiunque voglia dire la sua è liberissimo di farlo, come sempre.
Annunci

Responses

  1. "allora forse non esiste la vera "serenità", perchè l\’essere liberi da ogni problema a quanto pare è per noi il problema più grosso!"
     
    Fa molto Giacomo Leopardi questo discorso!! XD
     
    ps: pima di mandare questo messaggio ho pensato se farlo o no, quindi quello che hai detto è proprio una grande verità!!!! Ciao Cesco!!

  2. Adoro qst interventoooo!!!
    Beh,ero con te quando hai concepito il suddetto pensiero,e sn contenta che esso abbia preso forma nel migliore dei modi…
    Sn d\’accordissimo su ciò che hai scritto. L\’uomo vive d paranoie.
    Tutti noi,chi più chi meno,ne abbiamo estremamente bisogno. Direi purtroppo e xfortuna allo stesso tempo.
    Purtroppo xkè…beh,è ovvio! Da persona paranoica al 200% so bene che quasi sempre le paranoie mentali creano dei problemi pari a quelli che con le stesse seghe mentali stai cercando di risolvere…
    Ma è anche vero che se ne abbiamo così bisogno un motivo c sarà… credo che l\’istinto d sopravvivenza e d adattamento(ranne in casi patologici d cui ora nn m sembra il caso d discutere)sia in noi la cosa + forte,che nn lascia nulla al caso. Ttt deve funzionare al meglio nel nostro organismo cm nella nostra mente,e ciò che è dannoso x qst buon funzionamento viene strenuamente combattuto,che sia un virus,un agente patogeno o un trauma psicologico. E se le paranoie trovano in noi la sede perfetta x esistere,va da sè che sn importanti ed essenziali eccome!…
    Ho riflettuto spesso su qst tema(e purtroppo devo dire che sn stata costretta a rifletterci su…)e ankio ho tratto le mie conclusioni,x altro mlt simili alle tue. Noi c adagiamo nelle paranoie,xkè senza d esse c sentiamo terribilmente vuoti. E l\’essere umano può sopportare qualunque cosa,qualunque sensazione,anche d dolore estremo se è forte,ma assolutamente nn può sopportare il sentirsi vuoto. Xkè allora sì che nn vale + la pena vivere…
    Le seghe mentali,il dolore,la paura e quant\’altro,c tengono vivi,all\’erta,e ampliano la percezione d noi stessi,del nostro ego umano.
    L\’uomo nn vuole stare completamente tranquillo,xkè senza qlcs su cui riflettere o tormentarsi,sente la sua vita davvero noiosa e inutile.
     
    Continua a filosofare Puccio,e a insegnarmi grandi cose… Credo che avrò mlt da imparare da te… 🙂
    Stefy.
     
     
     

  3. aaaaaaaaah pucciolino mio…quanto sono contenta di sentirti fare questi interventi!!!! ho sempre pensato che c\’è 1filosofo in ognuno di noi, anche se questo è 1super matematico chimico aereospaziale scenziatoide (se mi sente la cardosi mi ammazza!). per quanto mi riguarda penso che "le paranoie" non siano altro che il sistema piu elaborato e complesso che l\’uomo ha trovato xtentare di capirsi e imparare a stare al mondo: la paranoia xmandare 1mess è la riflessione su quanto sia giusto farlo, la paranoia che crea malinconia non è altro che il desiderio di migliorarsi o cambiare qualcosa nella propria vita, la paranoia che crea inquietudine di fronte a1paesaggio non è che la brama di conoscere o il cosapevolizzarsi dell\’ impotenza dell\’uomo, ecc ecc. sono d\’accordo  con te quando dici che l\’uomo ha bisogno di paranoie,ma piu che altro del contrasto per vivere…alla fine la vita l\’hanno creata l\’odio e l\’amore, il bene e il male,l\’acqua e il fuoco, l\’uomo e la donna…e sono d\’accordo con te quando dici che l\’uomo, seppur finito, migliora xke tende all\’infinito….ma alla fine, come gia t dissi, è tutta1questione di maggior o minore sensibilità. per quanto ti possa sembrare di conoscere e comprendere non avrai mai la percezione di quanto ancora non conosci e comprendi;non ci sono soluzioni o un lieto fine…alla fine, ormai sai xke, a volte invidio 1po gli stupidi…perchè sono tanto inconsapevoli.
    "è in noi che i paesaggi hanno paesaggio.perciò se li imagino li creo,se li creo esistono,se esistono li vedo…la vita è cio che facciamo di essa. I VIAGGI SONO I VIAGGIATORI. cio che vediamo non è cio che vediamo ma cio che siamo…" (il libro dell\’inquietudine-fernando pessoa)  

  4. ebien anche se nn ci sentiamo da molto…ho trovato oggi un tuo mess lasciato quando m\’ero ormai già sconnessa e sono passata a leggerti. sai come sono sincera nei tuoi confronti…e sinceramente questo intervento non m\’ha lasciato nulla…la parte finale forse poteva dare più da pensare..però a me non ha lasciato davvero nulla…
    quello che dici è giusto certo…ed è un metter per inchiostro (più che per iscritto)il tuo pensiero…distenderlo come carne di lenzuolo…
    però…non so..la questione mi sembrava banale…
    naturalmente mon amì…è la mia sensazione…azione dei sensi…
    la questio è stata spiegata bene…non mi sono persa ed ho capito cosa tu volessi intendere…ma erano cose…che personalmente avevo pensato e ragionato davvero molti anni fa. non per sminuirti..ma per spronarti ancor di più…questi pensieri son piccoli granelli sul serio…FAMMI PENSARE…FAMMI RAGIONARE DAVVERO!!!!dammi filo da torcere con elucubrazioni non inutili e più complicate…pensiamo AL QUADRATO!!!
    così le mie sono solo piccole ed ancor di più INUTILISSIME parole…dovrei darti una messa in pratica di quello che pre-dico..e così farò..al più presto..spero già da domani.
    sinceramente scrivo…come sempre fra me e te ormai.
    bacissimi moi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: