Pubblicato da: cescocesto | 7 febbraio 2007

Post-esame di fisica

E’ veramente sorprendente quanto ci si senta più leggeri dopo aver dato un esame.. So che praticamente tutti conoscete questa sensazione perchè avete già dato almeno tre o quattro esami, ma noi giovani studentelli di medicina eravamo ieri al nostro primo, vero, ufficiale esame! (escludo volontariamente medicina del lavoro..) Ieri, 6 Febbraio 2007, giorno del mio primo esame..
Sveglia alle sei, occhi sbarrati nel buio della camera ancora avvolta nell’oscurità mattutina. A passo incerto arranco fino alla cucina, prendo la brocca del caffè e mi riempio la tazza fino all’orlo, poi ingurgito la mistura amara conscio e speranzoso che mi dia un po’ di energia. Con passo svelto arrivo fino al bagno e mi guardo allo specchio: delle pesche allucinanti! Lavaggio denti e viso, poi mi vesto, quasi a modino: maglione blu e jeans scuri (la sera prima avevo ipotizzato di mettermi quelli rotti, ma lo sguardo inorridito di Walter quando mi ha sentito mi ha fatto cambiare opinione sulla cosa), poi saluto mamma, mi imbacucco e prendo il motorino alla volta della stazione. Viaggio con la costante paura di finire la benzina, ma riesco ad arrivare sano e salvo. Fila alla biglietteria, mi dico "Ma dai, sfrutto la tecnologia e lo faccio alla macchinetta!" oh, non c’era fila pure lì? Una ragazza che voleva assolutamente pagare un biglietto con 20 euro nonostante la macchina continuasse a risputarglieli, e un ragazzo che per mettere tre monete c’ha messo cinque minuti! Fatto il biglietto sento il fatidico annuncio: "Il treno per Pisa è in partenza.." AAARRRRGGGHHHH!!!
Folle corsa al binario 6, per scoprire che il treno manco ci pensava a partire.. Cerco i miei compani di sventure e ci sediamo. Il viaggio in treno sembra interminabile, tra formule dell’ultimo minuto e paranoie varie sui campi elettromagnetici delle lampadine a potenza 200W (per non parlare di quelle sui positroni in moto rotazionale accelerato di g alla -2!), ma alla fine arriviamo. Incuranti dello schizzettare, continuiamo alla volta del INFN, con la fida Palerms che assorbiva per quanto poteva le nostre energie negative dispensando sorrisi incoraggianti a tutti noi.
Arrivati alla meta, un bidello molto gentile (…) ci dice di andare in aula G1, e se qualcuno ci dice che non va bene di mandarlo a quel paese (evvai!). Per le scale andiamo un po’ alla cieca, realizzando che un gruppetto di venti persone ci segue fiducioso. Arrivati in questa fantomatica aula G1 deserta, ci sediamo e vediamo arrivare.. argh! il De Logu! Il terrore che sia solo lui a fare l’esame si materializza nelle nostre menti per tre lunghissimi minuti fin quando non arrivano lo Stefanini, tre tirocinanti e due assistenti non proprio piacenti (la donna dai capelli unticci e la donna dagli alti pantaloni).
Fatto l’appello, cominciano i pronostici: "Deh, io son con la donnina, te vedrai sei con lo Stefa, a lui gli tocca il De Logu..", che si rivelano del tutto infondati quando il cerchio comincia a stringersi intorno a noi. L’arrivo di un’ulteriore assistente, questa quasi normale, salva Walter dalle mani della donnina dei pantaloni, mentre io vado dallo Stefanini. Davanti a quell’omone ringrazio le mie recenti paranoie sulle resistenze idrauliche perchè mi chiede proprio quelle, e poi una cosa contorta sui condensatori, per finire con le leggi della termodinamica.
La parola magica del giorno è stata: "Accomodati", quando finalmente mi sono detto "E’ finita..", alzandomi e guardando il prof. Lo Stefanini mi guarda e fa "No, accomodati" io ingenuamente faccio un passo indietro e continuo a guardarlo. "No, ti devi togliere perchè dobbiamo decidere il voto!" ops, penso tra me allontanandomi con passo svelto (fonti attendibili mi dicono che il prof abbia riso di me.. buon segno!). Poco dopo me ne tornavo a posto con il mio 28 sul libretto, e 10 chili di libro di fisica in meno sullo stomaco. Finiti anche gli altri (complimenti a tutti!) abbiamo fatto le telefonate di rito e poi sulla via della stazione ci siamo concessi una pizza. Che mattina!
In conclusione ribadisco: è vero, gli ostacoli dobbiamo affrontarli da soli, per crescere e maturare, ma avere accanto qualcuno che ti conforta e ti strappa un sorriso anche nei momenti difficili rende tutto più facile!
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Responses

  1. Complimentissimi per il tuo primo esame…=)..!!!!!ciao ciao eli


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