Pubblicato da: cescocesto | 25 settembre 2007

Per la prima volta.. canzone!

Okay, solitamente mi astengo dal pubblicare testi di canzoni sul blog.
Non che la musica non mi piaccia, non che io ritenga che non sia rilevante nella vita di ognuno di noi. Semplicemente, preferisco scrivere d’altro, tutto qua. Ma siccome c’è sempre una prima volta e siccome ritengo che (quasi!) tutta la musica meriti di essere ascoltata, poichè alcuni canzoni diventano realmente "colonna sonora" della nostra vita, oggi pubblico il testo di una canzone, "How to save a life", dei Fray, conosciuta grazie a Grey’s Anatomy (che, mi fa notare la fida Stefi, l’ha scopiazzata da Scrubs!) che è diventata colonna sonora della mia vita. In particolare, l’ho scelta anche perchè parla di amicizia.
Okay, almeno credo. Ammetto la mia non totale padronanza dell’inglese, ma credo che sia così. Sembrava, ad un primo ascolto, parlasse d’amore (come l’80 percento delle canzoni), poi di amore gay (visto che ci sono due "he"), poi di morte (I lost a friend ecc ecc). Alla fine, testo alla mano, arrivo effettivamente al significato: la fine -o quasi- di un’amicizia. E, in questi giorni in cui pensavo ad un’amica che ho "perso per strada", credo calzi a pennello.
L’amicizia, credo (e sempre crederò) è uno dei motori della nostra esistenza, forse più dell’amore (o forse, ancora, la vera amicizia è semplicemente un tipo particolare di amore). Ma forse, come l’amore, non è eterna. Non sono sicuro di questa affermazione, credo di essere ancora troppo inesperto per dare un giudizio, e quindi domanda Marzulliana: "l’amicizia che finisce non era vera amicizia o solo poche amicizie durano per sempre?". TNNNN! Insomma, ammettiamolo. Succede che le amicizie finiscano. Forse non quelle vere, forse quelle vere semplicemente si "assopiscono" e poi riprendono quando ci sono le condizioni giuste (o forse il fatto che si interrompano vuol dire che non sono vere amicizie), ma alcune, davvero, finiscono. Senza che si possa far niente. Inconsapevolmente ci allontaniamo sempre più (o l’altro si allontana da noi) e ci ritroviamo a non parlarci o, peggio, a vederci rarissimamente e dire "Oh, allora ti chiamo in settimana e usciamo", e sapere benissimo che quella telefonata non ci sarà mai. Ma non so perchè. Forse entrambi ci siamo rassegnati, forse siamo cresciuti in direzioni diverse, forse la lontananza è stata troppa. Io so solo che le lettere quel vuoto lo riempiono, ma se poi nessuno ti risponde allora non ne è valsa nemmeno la pena.
E’ terribile rendersi conto di essere rimasto l’unico dei due a combattare per recuperare quel sentimento tanto forte che ci legava a qualcuno. O, peggio, rendersi conto che l’altro quel sentimento l’ha gettato alle ortiche anni fa. Per mia fortuna, solo una volta ho provato queste sensazioni, ma una volta basta e avanza. E di certo non aiuta rileggere una lettera in cui si scrive "so che ci sarai sempre per me, e io per te". Beh, io c’ero, ma tu no.
 
Step one you say "We need to talk"
He walks, you say "Sit down it’s just a talk"
He smiles politely back at you
You stare politely right on through
Some sort of window to your right
As he goes left and you stay right
Between the lines of fear and blame
You begin to wonder why you came
 
Rendersi conto che qualcosa è cambiato, cercare di affrontarlo e trovarsi dall’altra parte un muro, di indifferenza e apparenze, mentre l’altro "va a sinistra mentre tu resti a destra", chiedendoti perchè sei venuto, perchè sei solo tu che combatti per questa amicizia.
 
Let him know that you know best
Cause after all you do know best
Try to slip past his defence
Without granting innocence
Lay down a list of what is wrong
Things you’ve told him all along
And pray to God he hears you
And pray to God he hears you
 
Sapere bene cosa c’è che non va, cosa "si è rotto" tra voi. Cercare di parlarti, di aprirti. E ancora l’indifferenza, e ti trovi a pregare che ti dia ascolto.
 
As he begins to raise his voice
You lower yours and grant him one last choice
Drive until you lose the road
Or break with the ones you’ve followed
He will do one of two things
He will admit to everything
Or he’ll say he’s just not the same
And you’ll begin to wonder why you came
 
Arrendersi, concedere ancora un’altra possibilità: l’altro riconoscerà i suoi errori o, probabilmente, dirà "che non è più lo stesso". E allora, di nuovo, chiedersi perchè sei l’unico che combatte ancora per la vostra amicizia.
 
Where did I go wrong, I lost a friend
Somewhere along in the bitterness
And would I stayed up with you all night
Had I know how to save a life
 
E alla fine, rendersi conto di aver perso un’amico nella frenesia, "nell’amarezza della vita". La sua mano è scivolata dalla tua, e ti ritrovi a non riconoscere più quella persona con cui avresti trascorso nottate intere a parlare, ti chiedi cos’è andato male, cos’hai sbagliato. Ma non trovi risposta alle tue domande.
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Responses

  1. Molto molto bella questa canzone.Ognuno la può sentire sulla sua pelle, perchè per forza di cose, la vita è anche questa…gli amici che se ne vanno, che cambiano, che nn sono come prima…
    Di recente mi è capitato…ma quell amicizia era qualcosa di più..allora m ritrovo nel pezzo di questa canzone che dice che sei l unico che combatte ancora per la vostra amiciczia.,,mi sono sentita un pò cosi…
    se ti senti in questo modo c è qualcosa che nn va…
    l amicizia, che è un altra forma d amore, nn può essere a senso solo..si completa con l altra persona.
    Le amicizie vere sono poche,ma l amicizia è qualcosa da proteggere.Proteggiamola
    un caro saluto la tua vicina.Elisa 
     
    p.s.mi auguro che anche la nostra amicizia nn possa essere solo un ricordo=).un abbraccio eli

  2. Aaaaah… che ricordi su questa canzone! *.*
    Approvo parola x parola di quello che hai scritto…   ma questo lo sai…
    Quello che volevo dire,e l\’ho ribadito ben bene sul mio blog,è che spesso i rapporti finiscono senza un xkè preciso…
    e starsi a interrogare sul xkè è successo,o peggio ancora cercare e poi suddividere le colpe,nn aiuta,ma semmai peggiora il proprio stato d\’animo.
    Credo che tutto,una volta iniziato,è destinato a finire.
    E dico TUTTO.
    Verrebbe da chiedersi xkè,allora,sapendo ciò,si intraprende un qualcosa. Qualsiasi cosa. Se poi deve finire.
    Su qst sto ancora riflettendo,anche in qst giorni.
    Intanto,come risposta avventata,mi verrebbe da dire che altrimenti,se nn iniziassimo niente x paura della sua fine,sarebbe il nichilismo totale. Praticamente nn vivremmo. Rinunceremmo a "vivere",nel senso + lato del termine.
    O vivremmo in preda alla paura e alla vigliaccheria.
    Poi,anche dopo la fine,restano sempre i ricordi…
    Infine,chiunque ci lascia qlcs,anche con un breve passaggio. Una persona entra nella tua vita e poi ne esce,ma di lei ti resta qlcs.
    E tu devi rimpiazzare questa persona con questo qlcs.
    è triste e amaro,lo so. Ma qst è quello che x ora ho imparato in 20 miseri anni di vita. 🙂

  3.  grazie x la traduzione..

  4. Daniel infatti quella sotto non è esatta,ente la traduzione…:PPP
     


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