Pubblicato da: cescocesto | 11 dicembre 2008

Whatever happened to the Christmas Spirit?

Vado a casa di Walter e, a due settimane da Natale, la trova senza addobbi, senza luci, senza palle.. senza albero! E in un’ora insieme non sento nemmeno una volta la sua esclamazione "Meeeerry Christmaaaaass!". E quindi mi chiedo.. Whatever happened to the Christmas Spirit?
Ovvero.. Dov’è finito lo spirito natalizio?
Se lo chiede uno che ha sempre avuto lo spirito natalizio a livello patologico, che da piccolo aspettava il primo Novembre per poter portare giù gli addobbi e montare il Presepe, che addobbava alberi "evidentemente strappati alla tundra Reykjavikiana", e attaccava luci e pallette ovunque in casa.
Natale per me era sinonimo di luci, colori, termosifoni accesi e bevande calde, e, perché no, un po’ di giornate in famiglia, che per me erano cosa assai rara se non, appunto, nel corso delle vacanze natalizie. Perché alla fine è questo il Natale per i bambini: la gioia delle luci, dei colori e del calore della famiglia. Ma poi si cresce, e più si va avanti e più questo periodo magico dell’infanzia si trasforma semplicemente in una corsa al regalo, con le classiche scene di traffico allucinante per le strade, gente all’Ipercoppe che si strappa di mano gli articoli più allettanti e quelli dei "99 centesimi Store" che fanno affari d’oro.
Quindi.. cosa succede allo spirito natalizio? Si spegne semplicemente? O si trasforma nell’istinto "Arraffa il regalo e scappa"?
Il sottoscritto, fervente teorico della teoria del fanciullino di pascoliana memoria, ritiene che l’istino "Arraffa e scappa" sia un qualcosa appiccicatoci addosso dalla società, un prodotto del consumismo di massa estraneo alla mentalità di un bambino normale, mentre lo Spirito Natalizio, sottoforma di bambino carico di addobbi con cui decorare l’albero, è in ognuno di noi: dal più cinico al più disilluso, lo Spirito Natalizio è lì, perché esso è il nostro fanciullino interiore.
Se riuscissimo a spogliare il Natale di tutto ciò che c’è stato appiccicato sopra dalla nostra società consumistica, rimarrebbero luci e colori, scintillii sui muri dei palazzi e cioccolate fumanti con gli amici. E qualche pensiero, da donare a chi lo merita, per dimostrare il nostro affetto.
Perciò forza, andate in mansarda, in cantina o nello sgabuzzino, prendete le vostre scatole impolverate e addobbate. E divertitevi nel farlo.

 


Responses

  1. Guarda che anche a noi due dal 19 ci tocca la corsa al regalo,e dovremo lottare con le donnine nei negozi!Comunque,menomale che ci siamo rimasti almeno noi 2 con lo spirito Natalizio che sprizza da tutti i pori,per far sì che non si spenga definitivamente!!BaciniW gli addobbi!!!


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