Pubblicato da: cescocesto | 20 febbraio 2009

Prove tecniche di medicina d’urgenza

Si sa, ci sono le mattine pigre che non passano mai. E poi ci sono le mattine frenetiche che passi interamente fuori casa.
Dal canto mio speravo che quella di oggi fosse una mattina pigra, trascorsa a scoprire le meraviglie dell’emocromo e degli esami di funzionalità epatica, se non che… Se non che mi chiama mamma e mi dice che ha un "ferocissimo attacco di artrosi cervicale, devi venire a farmi la puntura!". Ok, no problem, ormai faccio punture che la mano quasi non mi trema più, una conquista maturata in anni e anni di esperienza. "Dove sei?" chiedo, visto che mi chiama -cosa inspiegabile per lei- dal cellulare. "Sono dal parrucchiere, ti aspetto!" e riattacca. Dal parrucchiere. Ooookay. Mi informo con Stefano su dov’è ‘sto parrucchiere, visto che l’ultima volta che ci sono stato ero in prima superiore, e poi vado in bagno a recuperare i due portentosi medicinali che renderanno mamma nuovamente in grado di camminare e muovere il collo. Apro il mobiletto e ce n’è solo uno dei due. E, ovviamente, le siringhe sono finite, non c’è il disinfettante e il cotone idrofilo è una palla informe in un angolo dell’armadietto, spiaccicato dietro flaconi di crema solare protezione 72, unico mio scudo contro le ustioni estive.
Acc, ero stato troppo ottimista. Sbuffo e cerco mentalmente una soluzione… NONNA! Soffre degli stessi problemi, e ha sempre una scorta di siringhe perché le mette nell’armadietto e poi si scorda che sono lì. Vado sul sicuro. Inforco il motorino, corro da nonna, aspetto cinque minuti che finalmente senta il citofono e mi apra, corro in bagno, apro il mobiletto… siringhe in abbondanza, ma niente Voltaren. Ri-acc. L’unica soluzione rimasta è la farmacia. Ma non ho ricetta. Telefono a mamma per informarla del tutto, ma ha ovviamente spento il telefono. Stra-acc. Corsa a casa, soluzione di ripiego col ricettario di mamma, poi via dal farmacista. Esco di lì con cotone idrofilo, Voltaren e disinfettante. Riparto. Sosta strategica al benzinaio per non fermarmi a mezza strada, e arrivo finalmente dal parrucchiere.
Mamma è sulla poltrona con i capelli sgocciolanti e mi guarda con amore.
"Andiamo in bagno!" mi dice con fervore, suscitando gli sguardi interrogativi delle altre donne dai capelli sgocciolanti. Preparo il punturone, e con mano semiferma faccio la puntura miracolosa. Usciamo dal bagno, mamma visivamente allegra e sollevata. Io mi affaccio e noto una signora con la testa inzuppata che ci guarda storti da dietro un lavabo. Mi gratto il naso e tiro sù vistosamente, con aria di chi ha appena fatto qualcosa di losco. La signora si acciglia e poi si volta, rinfilando la testa nel lavabo.
Mamma è tornata alla sua meritata seduta di taglio e piega, e io agli indici di funzionalità epatica.
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Responses

  1. Cesco SEI UN MITO!


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