Pubblicato da: cescocesto | 30 agosto 2009

C’era una volta la cultura

C’era una volta la cultura, quella che oggi viene chiamata "cultura generale" nei vari test di ammissione alle università di tutta Italia.
C’era una volta la cultura, quella grazie alla quale non solo i laureandi in lettere ma anche chi si era fermato alle superiori sapevano che il Grande Fratello è il dittatore dell’Oceania di 1984 prima di essere il titolo di un programma televisivo di dubbio gusto.
C’era una volta la cultura che portava il teatro in televisione, e non tette e culi.
C’era una volta, e oggi?

Oggi non lo so.
Ieri al cinema siamo andati a vedere L’era glaciale 3. Appena partono i trailer in 3D la giovane pulzella alle mie spalle enuncia con fervore: "Boooooo! Ci voglio vede’ Tuailaitt così deeeeh!". Ok, è giovane, è in piena tempesta ormonale, ci può stare. Magari poteva fare questa osservazione all’orecchio della sua amica invece che urlarlo a tutta la sala.
Parte il trailer di un film, con un fiocco di neve che cade in un cielo buio, e compare poi la scritta Walt Disney Pictures Presenta. Il ragazzo accanto a me sentenzia: "Questo è Coraline!". Il ché ci può stare, se non fosse che il suddetto Coraline con la Disney non c’entra un’emerita mazza, che il suo regista con la Disney non ha niente a che fare e che Neil Gaiman, lo sceneggiatore, con la Disney non ha mai avuto rapporti. Ma vabbè, magari io so queste cose in quanto appassionato di fumetti.
Sullo schermo continua a nevicare, e la nuova scritta appena comparsa dice Dal romanzo di Charles Dickens "Boia sì, è Coraline!". Sono tentanto di girarmi e dirgli che no, non è Coraline, ma il film tratto dalla storia di Natale più conosciuta al mondo, ma mi mangio la lingua.
Il trailer continua, e appaiono i familiari fantasmi dei Natali passato, presente e futuro. Il ragazzo non dice nulla, ma sono quasi sicuro che nella sua mente si sta chiedendo quando sarebbe apparsa la bambina protagonista e perché continuano a far vedere quel vecchio col nasone. Nemmeno la scritta Scrooge sullo schermo gli fa accendere la lampadina, forse fulminata da tempo. Persino la ragazza che vuole vedere Robert Pattinson e le sue grazie in treddì enuncia alle sue amiche in prima fila (altrimenti non mi spiego perché abbia urlato così): "Booooo bimbe ma questo è quello dei tre fantasmi!". Beh, accontentiamoci.
Parte il film, noiosetto a dirla tutta, intervallato dai commenti della solita ragazza, che chiede ripetutamente alla sua amica cose del tipo "Io sono trooooppo Scrattina!" o "Ma Ferdinando è più Diego o Sid?", per poi chiedere di farsi ripetere le battute, perché se le perde.
Dopo un’ora la scena madre: il furetto Buck, all’ingresso di una caverna piena di gas velenosi esclama: "Lasciate ogni speranza, voi che entrate!". Un attimo di silenzio e il ragazzo accanto a me: "Nooooo! I Cavalieri dello Zodiaco!". Ho detto tutto.

C’era una volta la cultura…
…oggi c’è Porta a Porta.

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Responses

  1. ora so che quando andrò a vedere l\’era glaciale 3, potrò apprezzarla realmente.ps. anche io sono trooooooppo scrattina!!!! hahahaha

  2. mala tempora currunt! E non solo per la cultura…..

  3. nn so cosa ti abbia trattenuto dalla violenza piu pura all\’affermazione "Noooooo!i cavalieri dello zodiaco!"


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