Pubblicato da: cescocesto | 4 ottobre 2009

Non ho il pollice verde

Io uccido le piante. O forse con me le piante si suicidano.
O forse tutte e due le cose.

Quando la gente scopre che io e Stefano siamo gemelli, e ci pone tutte le domande standard del caso, da "Chi è nato prima?" fino all’annosa questione del "Ma tipo se uno si taglia un dito, quell’altro sente male?", uno dei quesiti preferiti è: "In cosa siete diversi?". E lì parte l’elencazione: a me piace leggere e Stefano compra un libro l’anno che poi non legge e rifila a me, a lui piace lo sport e io lo aborro (oltre al fatto che lui è coordinato e io non riesco a dare un calcio ad un pallone manco se ci studio un mese), lui sa fare a mente 15×36 e io a mente sbaglio anche 7+5 (13, vero?), eccetera. Ma la cosa che mi scordo sempre di dire è che Stefano ha il pollice verde e io invece uccido le piante.
Non so perché, ma è così.
La camera di Stefano brulica di fioritissimi e verdissimi Spathiphilium, regali per mamma dai pazienti che lei saggamente passa a Stefano perché sa che io o lei li uccideremmo, invece in camera mia c’è solo una secchissima pianticella che ho salvato dalla spazzatura, quasi uccisa da mamma, che ha sette foglie del diametro di 5mm. Per farle compagnia l’altro giorno ho preso in offertissima! alla Coop una pianta "resistente alla mancanza di acqua".
Ho rischiato di uccidere pure quella. L’ho trovata afflosciata su un fianco (non che le piante abbiano i fianchi, ma facciamo per capirci) e sono corso da Stefano a chiedere lumi.
"Aiuto, la mia pianta resistentissima alla siccità sta morendo! Avrà una malattia, dei parassiti delle foglie, l’influenza A…"
"L’hai annaffiata? Fanno così quando non hanno acqua".
"Io… sì, beh… certo!" Faccio un ripasso mentale delle sere precedenti per ricordare quando l’ho annaffiata. Nessun ricordo. La annaffio e quella torna garula e pimpante in un pomeriggio. Potenza dell’acqua.
Il fatto è che mi dimentico, e poi quando mi torna in mente di annaffiarle quelle sono già quasi terminali.

Per non parlare di quando ho fatto la pastafrolla e mi sono avanzate le chiare. Memore di qualche detto popolare secondo il quale le chiare d’uovo fanno benissimo alle piante, distribuisco il tutto alle piante di Stefano. Gliene ho uccise due, non credo mi perdonerà mai.
E ora lotto per la sopravvivenza della piantina: anche lei è reduce dall’avvelenamento da chiare. Ha perso un sacco di foglie (cioè, tre, ma tre su sette è un sacco) e secondo me non le arriva abbastanza luce dalla mia finestra. Vi terrò aggiornati.

Mi consolo sapendo che almeno salvo le gattine che trovo dentro i cofani delle macchine.

Advertisements

Responses

  1. già. a me è successo uguale con Giuggiola, una piantina di begonia vinta con le serie alla festa dell\’antoniano (lo zecchino d\’oro, per intenderci). l\’ho inondata d\’acqua per i primi due giorni poi ha iniziato a deperire.uguale con le piante di mia nonna, le ho avute in cura insieme alla casa per un paio di settimane: la casa era un gioiellino, le piante tutte secche. ma io pensavo "santo cielo, le annaffio tutti i giorni, quanta sete mai potranno avere!??!". Invece pare che siano molto assetate. mi sono durati di più i pesci rossi e le tartarughe vinte ai luna park.a proposito, come sta Maria Callas? ^^

  2. Anche a me succede la stessa cosa.I primi tempi del mio matrimonio avevo la casa piena di piante che, nel giro di pochissimo, deperivano e poi morivano. E io, insistentemente, le ricompravo e loro rimorivano; finchè un giorno le ho portate (quelle sopravvissute) tutte in clinica, che poi sarebbe la casa di mia madre, e lì, per carità cristiana le ho lasciate per sempre.Lì sono rifiorite, sono diventate bellissime; il tronchetto della felicità che mi hanno regalato era alto 50 cm adesso, a casa di mia madre, 25 anni dopo è una bestia di più di 3 metri (e non sopra il cielo).Da allora ho deciso che a casa mia stanno bene solo le piante finte… che anche quello fanno un figurone!Anche alcuni pazienti (non molti…sto in anatomia patologica) ci provano a regarlarmi piante che non riescono proprio a sopravvivere, nemmeno i potus messi direttamente nell\’acqua.Oh però Cesco ci abbiamo un sacco di altre qualità.Un abbraccioSilvana


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: