Pubblicato da: cescocesto | 18 dicembre 2009

Me and Mrs Snow


E così, ha nevicato pure a Livorno. Per i più fortunati, sta ancora nevicando.

Non ci siamo abituati, questo è certo. Basta leggere alcuni commenti su Facebook, del tipo “al mare trenta secondi di neve ci sembrano tre ore” o “piove solido?”. Qui da me ha nevicato per circa un minuto: i primi trenta secondi era pioggia, poi è cessato il tipico scroscio e sono venuti giù alcuni fiocchi, silenziosi.
Ho potuto verificare con mano che erano fiocchi di neve perché il povero Biagio ne aveva tre sulla schiena quando l’ho fatto entrare.
Dopo altri trenta secondi ha smesso, sigh. Però i nuvoloni ci sono ancora e spero che scarichino un altro pochetto di fiocchi candidi.

Come dicevo, qui a Livorno alla neve mica ci siamo abituati: posso contare sulla dita di una mano le volte che ha nevicato seriamente, e sono tipo due.

La prima volta, avevo mi pare quattro anni, nevicò per tutta la notte e rimase per tutto il giorno dopo. Ho anche un video amatoriale che documenta il tutto: Stefano e mia mamma impegnati a creare un pupazzo di neve, e io alla disperata ricerca del ponpon del mio berretto, che abbiamo successivamente scoperto essere stato mangiato dal cane.

La seconda volta eravamo in prima superiore. Una mattinata di quelle che ti ricordi per sempre: siamo usciti di casa con la neve che aveva coperto le macchine (!), e arrivati a scuola abbiamo scoperto che c’era uno sciopero o una riunione sindacale, non mi ricordo. Il tutto si è tradotto in una mattinata fatta di palle di neve per strada fuori da scuola, nei corridoi dentro scuola, nel giardino di scuola. Ah, e in una classe allagata perché un mio compagno di classe portò dentro l’aula un blocco di ghiaccio che poco dopo si sciolse, complice un termosifone troppo vicino.

La neve per me ha un ché di magico, forse perché la associo alle scene da film, di sera, con le strade deserte e i lampioni accesi, con i fiocchi che cadono generosi sulle panchine, le strade, le macchine, portando freddo, silenzio e un senso di raccoglimento.
Chissà che stanotte non avvenga la magia, intanto mi accontento della copiosa neve che scende sul blog.

E poi mio babbo mi ha chiamato dal lavoro per dirmi che sta nevicando, lui che non ti telefona nemmeno se c’è stato il terremoto. Se non è la magia della neve..

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Responses

  1. …Quindi suppongo proprio che la foto dell’header tu non l’abbia scattatanella tua città! 🙂
    Carina, la storia del pompon del berretto mangiato dal cane 😀
    Anche qui ha nevicato, ma noi la vediamo un po’ più spesso… però stasera preferirei stesse buonina buonina lassù sulle nuvole, che devo uscire, grazie! (Tanto se non c’è neve c’è ghiaccio, che è ancora peggio…)

    Meeee aaaand Mrs mrs Joooooonesssss!!! 😀

    • ebbene no, ammetto che è una foto strarubata da internet! (a livorno abbiamo delle panchine molto più scaciate e i nostri lampioni solitamente funzionano uno sì/uno no)

  2. Qui nevica, a corrente alternata, da alcuni giorni.
    Questa sera io e la ragazza con la valigia siamo state sorprese dalla nevicata a Pontecchio Marconi (località nota in tutto il mondo per avere dato i natali a Guglielmo Marconi).
    Per fare una ventina di chilometri ci abbiamo impiegato circa un’ora sotto una nevicata niente male e con alcuni centimetri di manto bianco sulle strade (ben 3 comuni hanno toppato non avendo fatto passare nè uno spazzaneve, nè un spargisale).
    Ma, nonostante questo, io amo la neve; amo il silenzio ovattato che crea, amo il chiarore che spande nella notte, amo i ricami che tesse sugli oggetti e sulla natura, amo anche l’odore ferruginoso che spande.
    Si è capito che la neve mi piace?
    Un soffice abbraccio
    Silvana

    • “… a Pontecchio Marconi (località nota in tutto il mondo per avere dato i natali a Guglielmo Marconi)”.
      Da qui il nome Pontecchio Marconi, per l’appunto. Se avesse dato i natali a Leopardi, l’avrebbero chiamata Pontecchio Leopardi, se avesse dato i natali a Manzoni l’avrebbero chiamata Pontecchio Manzoni, e se avesse dato i natali a Tahar Ben Jelloun l’avrebbero chiamata Pontecchio Tahar Ben Jelloun e lì si che sarebbero iniziati i problemi.

      • Ragazzuola, fai la furba?

  3. La foto dell’header non l’avrà scattata nella sua città, ma potrebbe averla agevolmente scattata nella mia.
    Cesco, se vedi che non scrivo più, è perché sono rimasta sepolta sotto la neve nel tentativo di recuperare la mia macchina.
    Comunque sono d’accordo: anche io mi aspetto sempre che succeda qualcosa di magico con la neve. La neve è magica.

  4. Istruzioni per l’uso: se i vostri tergicristalli, della macchina, non funzionano, non fatevi prendere dal panico probabilmente sono solo bloccati per il ghiaccio. Basta una semplice operazione antigelo.

    “Daniel, non funzionano!”
    “Daniel, non funzionano!”
    “Vabbè vorrà dire che andremo così”
    (per la cronaca, non riuscivamo a vedere la fine del cofano)

  5. @silvanascricci: che carina l’espressione “un soffice abbraccio”!
    @laragazzaconlavaligia: portati dietro un barattolo di sale, che oltre a portar bene scioglie la neve. riguardo alla neve magica, mi viene sempre in mente la puntata di una mamma per amica “odore di neve”.
    @freespotty: e dopo qualche colpo di tergicristallo, basta sacrificare il proprio giaccone e usare una manica per togliere il blocco di ghiaccio, tanto poi ci si rintana nel caldo della baracchina bianca.

  6. Mito sto ragazzo, guarda “Una mamma per amica” e ne sa citare una puntata!!! 🙂


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