Pubblicato da: cescocesto | 28 dicembre 2009

VoyaCesc – Oltre i confini della conoscenza

–Prima Puntata: uno strano simbolo e una pianta misteriosa–

È un fresco pomeriggio invernale. Sono di ritorno da una lunga passeggiata con i canetti, quando noto che un agente immobiliare fa visitare la casa al numero 8: è una casa antica, si dice che sia la più antica della zona. Non riesco a resistere e mi avvicino. Subito, qualcosa sul muro della casa attira la mia attenzione. L’intonaco è leggermente staccato, e rivela un segno, un simbolo!
I non istruiti muratori che rifecero la facciata anni fa probabilmente non si accorsero del simbolo e lo coprirono, ma oggi è tornato alla luce.
Mi avvicino al muro e gratto l’intonaco secco. Potrebbe essere lo stemma della famiglia che abitava questa casa, oppure un segno del passaggio di entità aliene, che, come i graffitari, hanno voluto lasciare prova del loro passaggio. Il mio senso da esploratore della conoscenza si attiva, e procedo all’analisi dello stemma, mentre respingo Biagio che leccandomi la faccia cerca invano di ricordarmi che dobbiamo tornare a casa. Non possiamo Biagio, dobbiamo prima risolvere questo mistero!
Come pensavo, è proprio un blasone.

Si nota subito la disposizione a croce dei due oggetti rappresentati nel blasone che, secondo alcuni studiosi, potrebbero essere una forchetta e un coltello. Forse le posate utilizzate da Gesù nell’ultima cena, per tagliare il pane e miscelare il vino, ché pare che il frizzantino che aveva portato Bartolomeo non gli piacesse? Questa ipotesi è confermata dalla presenza della stella in alto: forse un richiamo alla cometa presente al momento della nascita di Gesù, forse una rappresentazione della mitica costellazione della Cimice, del cui avvento si parla in alcuni Vangeli apocrifi, facendolo coincidere con il ritorno di Cristo?

Terminata l’analisi del blasone, mi informo sulla famiglia che viveva qui.
Voci nel quartiere raccontano di come i precedenti inquilini avessero comportamenti alquanto sospetti. Ne riportiamo due, fondamentali per proseguire nella nostra indagine oltre i confini della conoscenza!
Numero uno: gli anziani inquilini del palazzo al numero 32 narrano di come la nonna fosse solita annaffiare le piante del giardino tutti i giorni, dedicando particolare attenzione a una rosa tea posta al centro del giardino.
Numero due: i pillaccheri inquilini del palazzo al numero 15 ci informano che il papà era solito accompagnare i bambini in campagna, portandoli spesso in collina, dove l’erica cresce spontaneamente, o a giocare in riva a un fiume.
Ora, per chi come voi, cari lettori, non ha il senso da esploratore della conoscenza, questi sono dettagli insignificanti.. MA!
Fate attenzione, prego:
Tea, riva, erica ——> cavalieri templari!
Anagrammando i nomi e aggiungendo alcune lettere, le parole “cavalieri templari” saltano subito all’occhio. Ma cosa potrebbe voler dire questa analogia? Forse che questa famiglia aveva qualcosa a che fare con i templari, con il loro tesoro e, udite udite, con il Santo Graal? L’abbondanza di bicchieri a forma di calice rinvenuti nella casa farebbero propendere proprio per il sì, ma andiamo ad analizzare la mappa della casa, per avere ulteriori indizi.

Dopo un accurato esame al catasto, i nostri esperti ci hanno confermato che il salone è stato aggiunto successivamente, intorno al 1920 (una data importante: se invertiamo le ultime due cifre con le prime due e aggiungiamo tre, il numero magico per eccellenza, otteniamo.. 2012. Forse gli inquilini di questa casa sapevano qualcosa anche della profezia Maya e cercavano di darci un segno?). Quindi, rimuovendo il salone e andando ad eliminare i due bagni, luoghi impuri, e considerando solo la zona giorno, è evidente che la pianta della casa è sovrapponibile all’originale tempio di Salomone a Gerusalemme, vicino al quale i templari erano soliti riunirsi.

Inoltre, congiungendo tra loro con delle brevi linee le finestre della zona notte, si ottiene un ottagono irregolare, chiaro richiamo all’ottagono regolare, che richiama il numero otto, collegato al concetto della resurrezione di Gesù, un simbolo ricorrente nei palazzi dei templari.

Ma non solo: stando ai nostri informatori alle Scuole Medie Statali G. Micali, uno studente che ha abitato per qualche anno in questa casa ha lanciato l’uso dell’8 al posto della b negli SMS. Che sia un segno, che il ragazzino sappia qualcosa in merito al prossimo ritorno di Gesù?
E chi lo ha informato di tutto questo? Magari i templari che vivevano in questa casa e ora sono scomparsi? E soprattutto, perché lo sciacquone del secondo bagno della casa non scarica bene? Forse contiene alcune pagine dei Vangeli Apocrifi di Didimo Giuda Tommaso, l’apostolo chiamato affettuosamente “testicolo” dai suoi compagni?

Decido di entrare in casa per continuare le ricerche. Il nostro viaggio oltre i confini della conoscenza ha inzio.

Si ringrazia il VoyaCesc team che ha collaborato a questa prima puntata:
– Politeio Farnocchia, esperto di araldica
– Gianluigi Palazzi, studente fuoricorso di architettura assiduo frequentatore del catasto
– Fulvio Baldi, autore di “Templari: segreti e pettegolezzi” pubblicato da Trastulli Editore, e di “Didimo, l’apostolo dimenticato”, in attesa di pubblicazione

Ogni riferimento a Voyager e a Giacobbo è puramente intenzionale.

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Responses

  1. Ho riso dalla prima all’ultima parola!
    E’ stupendamente stupendo!
    Mi sono innamorata a prima vista, anzi lettura, dei tuoi trip mentali “oltre i confini della conoscenza”, indi per cui attendo la seconda puntata!

    • eheheh.. non ne dubitavo cara stefi! ho già ordinato onlàin due volumi della treccani per proseguire con le ricerche.

  2. Sto post è fantastico, ci hai una fantasia talmente sfrenata che Giacobbo ti fa una “pippa” a te.
    L’italiano sgangherato è perfettamente voluto.
    Silvana

    • Volevo sottolineare che è il mio di italiano ad essere sgangherato!

      • a proposito di italiano, non hai idea quante frasi ho dovuto riscrivere per adattarle allo stile di giacobbo. lui non usa l’indicativo, ma solo congiuntivi e condizionali. farebbe la gioia dell’accademia della crusca.

  3. ti giuro che non vedo l’ora di leggere la seconda puntata.
    ps. la costellazione della cimice è la chiave di tutto.

  4. quel blasone ha un no so che di familiare!

  5. il blasone e la costellazione della cimice sono la chiave di volta.

  6. Ahah bellissssssssimo!!!! 😀 😀 😀 Anche io ho riso tutto il tempo!!! Altro che Giacobbo!! Questo è anche più interessante!!!! 😀 Compliments!! 😛
    Ciauuuuuuuuuuuu!!!!

  7. […] che la casa attualmente in vendita al numero 8 è stata forse quasi certamente abitata da templari (qua le prove quasi inconfutabili, nel caso vi foste persi la scorsa puntata), mi accingo ad entrarvi. Mi rivolgo all’agente immobiliare, e grazie all’antica […]


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