Pubblicato da: cescocesto | 22 gennaio 2010

I canetti in subbuglio, è arrivata l’adolescenza

Ormai l’uomo si è evoluto talmente tanto dalla scimmia che era che spesso ci dimentichiamo quanto siano importanti cose come gli odori e gli ormoni.

Per ricordarci quanto siano importanti gli odori basta uscire per una mezzora con i due facoceri che rispondono al nome di Bianca e Biagio (se vi sfugge chi sono, date una ripassata qui).

Una girata dell’isolato buio alle due di notte per me è una girata dell’isolato buio alle due di notte, con l’ipod nelle orecchie e le mani surgelate.
Per loro è una caccia all’odore di respiro epico, dall’albero del Viale Italia alla ruota della macchina parcheggiata storta in Via Toti, a cui si aggiunge la ricerca del posto migliore dove far pipì: per Biagio qualsiasi albero, cespuglio o ciuffo d’erba, muro, muretto o mattone, macchina, ruota o parafango, per Bianca invece qualche angolino riparato dove -da vera donna- poter avere la sua intimità. Ma non solo: è anche una sfida tra fratelli, a chi trova l’odorino più interessante (sia maiiii! che si fermino allo stesso cespuglietto, no: uno va a destra e l’altra a sinistra, e il sottoscritto apre le braccia come crocifisso cercando invano di farne tornare indietro almeno uno dei due), a chi corre più veloce (Bianca), a chi trova inspiegabilmente pezzi di cibo in prossimità del nulla (Bianca) e a chi riesce a legarsi col proprio guinzaglio (Biagio).
Certo, la ricerca degli odorini nascosti è un’ardua e complessa impresa, con i suoi rischi: tipo dare una testata ad un palo perché non l’hai visto essendo troppo concentrata a seguire una pista (Bianca) o arrotolare il tuo stesso guinzaglio intorno ad un albero perché per seguire un odore particolarmente interessante hai fatto il giro intorno al tronco dell’albero stesso (Biagio), ma permette ai cani di figurarsi il mondo in un modo che noi non potremo mai percepire. Insomma, c’è tutto un mondo di odori là fuori, che ci rimane precluso.
Ed è per questo che nella mia vita futura, dopo che sarò stato un’aquila e poi un gattone d’appartamento di una vecchia signora che mi vizierà e mi amerà come il figlio che non ha mai avuto, voglio essere un cane. Oddio, non un cane piccolo e nevrotico che si svuota i polmoni a furia di abbaiare, ma piuttosto un elegante pastore tedesco o un San Bernardo bello ciccioso.

Per constatare gli effetti degli ormoni basterebbe guardare un branco di imberbi adolescenti maschi morir dietro ad una coetanea che invece ha già tutto al punto giusto (nessuno mi ha ancora spiegato qual è il senso evolutivo della disparità nella tempistica di sviluppo tra maschi e femmine: fa solo sì che i poveri maschi debbano vedersi strappare dalle mani le coetanee da un branco di maschi più grossi, pelosi e barbuti), oppure, ancora, i due facoceri.
Devo anche aggiungere che i due ingigantiscono, gli effetti degli ormoni, decisamente. Ed è più che mai evidente ora che sono entrati a pieno nell’adolescenza canina.
Biagio è diventato il classico adolescente ingrifato, che si gira dietro ad ogni femmina che gli passa a tiro, e ha cominciato a delimitare il suo territorio (leggi: se prima faceva pipì una volta per passeggiata, ora la fa dieci volte ogni cinquanta metri) e Bianca è diventata invece la giovane e affascinante canetta dietro alla quale corrono tutti i maschi del quartiere. A tutto questo si aggiunge il fatto che, in barba alla loro consanguineità, sono.. “molto affettuosi” l’uno con l’altra.
Quindi da adesso in poi i due aspiranti amanti incestuosi saranno sorvegliati a vista e portati fuori alle due di notte, che non voglio mica che Bianca sia bersaglio di molestie sessuali come Elizabeth Taylor.

(non bisognerebbe aggiornare il blog se non si hanno idee. la prossima volta scriverò della patatina fritta perfetta)

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Responses

  1. A parte tutte le citazioni a sex and the city che ci sono in questo post, se continui a non avere idee come questa scrivi pure tranquillamente.
    E’ troppo divertente questo quadretto di cani con gli ormoni mossi e il paragone con l’umana condizione.

  2. eheheh.. grazie! noto quindi con piacere che hai colto entrambe le mie citazioni. (ultimamente ho il cervello troppo affollato e parlare per citazioni permette di sforzarlo troppo, che è già sovraccarico!)

    ah, al quadretto aggiungerei la sbottata di mio padre ieri sera che ha esclamato: “io questi cani non li sopporto.. abbaiano sempre, ai vicini, ai gatti, all’aria.. e quando sono stanchi.. SI INGROPPANO!”

    • Che vitalità, io quando sono stanca, tutto faccio tranne che ingropparmi

  3. scusa ma non è stata notata la terza citazione (e se non era una citazione anche meglio) nel tag “gangbang”; solo con quello ho riso un quarto d’ora 😀

  4. hai ragione, ce n’era una terza! (evidentemente l’ho scritta inconsciamente.)

  5. […] Premetto che, fosse per me, lascerei cani e gatti vivere felicemente e libertinamente la loro vita sessuale, ma questo provocherebbe in qualche anno un aumento esponenziale del numero di inquilini di questa casa, con conseguente sovraffollamento del giardino (per i cani) e di termosifoni , letti e divani (per i gatti). Inoltre, nel caso di Bianca, la sterilizzazione era necessaria per due motivi: motivo uno – profilassi del tumore del tumore mammario motivo due (decisamente la discriminante in questo caso) – non è consigliabile che due cani fratelli, di cui uno con l’anca sbilenca, si accoppino (nei miei incubi escono robe tipo cani con tre zampe, nove code o due teste). E non mi dite che due fratelli non si accoppiano, è tutto documentato qui! […]


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