Pubblicato da: cescocesto | 14 febbraio 2010

I consigli dell’Angelina – L’arte del riciclo

La domenica è sempre difficile trovare qualcosa di originale da dire, vuoi perché sai che “domani è lunedì” e sei già stanco solo a pensarci, vuoi perché il cervello è annebbiato dalla pesantezza del pranzo domenicale.

Per ovviare a questo enorme problema e per non lasciarvi a secco di letture proprio nel vostro giorno libero, inauguro la rubrica I consigli dell’Angelina, che poi sarebbe la mia emilianissima nonna.
Conoscendola, posso assicurare al novantanove percento che non rimarrò mai a secco di idee da oggi al 23 Dicembre 2012.

Consiglio di oggi: l’arte del riciclo.. del cibo

Avere quotidianamente i nipoti a pranzo è un impegno gravoso per una quasi non più giovane donna di ottantasblù anni (mica si chiede l’età ad una signora, tsè), soprattutto perché impone di andare molto spesso a fare la spesa, perché mica ci sta tanta roba dentro quel carrellino con motivo scozzese e la ruota balenga.
Questo sistema brevettato vi assicura l’occorrente per almeno tre, se non quattro, giorni con una spesa minima. Il segreto è il riciclo.
Spesa per il primo giorno: pasta e funghi
Spesa per il secondo giorno: riso e zafferano
Ingredienti jolly: uova e latte
Il primo giorno calcolate una dose di pasta per due nipoti più uno, così ne avanzerà una buona quota.
Il secondo giorno, analogamente, calcolate una dose di riso per tre nipoti, in modo che ne avanzi.
Il terzo giorno potreste semplicemente riproporre gli avanzi dei primi due giorni, ma si sa che i nipoti sono sensibili e se gli fai mangiare avanzi pensano che non gli vuoi più bene perché non cucini per loro.
Perciò il menù del terzo giorno sarà:
– sformato di pasta (pasta del primo giorno+besciamella)
– frittatona di riso (riso del secondo giorno+quattro uova)
da presentare come “frittata” e “sformato”, per non destare sospetti (preferibilmente in una giornata in cui i suddetti nipoti siano particolarmente affamati, in modo che la loro foga nell’ingozzarsi renda più difficile lo smascheramento del riciclo).

Così facendo, oltre a risparmiare, avrete molto più spazio nel vostro carrellino con la ruota balenga per prodotti realmente importanti, come la crema antirughe, i bigodini e lo smalto fucsia.

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Responses

  1. Caro Cesco anche mia madre si comporta nello stesso modo e ricicla alla grandissima (cosa che io purtroppo non ho imparato a fare), a differenza di tua nonna, però mia madre non usa mettere nella borsa della spesa creme antirughe e smalti (cosa che io purtroppo ho imparato a fare).
    Che io sia un misto tra tua nonna e mia madre?
    Ciaaaaaaaaaaaaaaao!

  2. probabilmente il riciclo è un’arte che salta una generazione: anche mia mamma non ricicla e così gli avanzi si accumulano nel frigo, sedimentandosi sul fondo, dimenticati da tutti. io sono un medio riciclatore, ma riciclare come mia nonna è quasi un’arte. 😉

  3. anche la mia nonna (come la mamma di silvanascricci) (che poi è come dire la stessa cosa) ricicla.
    e sono sicura di poter dire che, sempre come la mamma di silvanascricci, mia nonna non si trucca perché
    “quando ero piccola una volta mio padre mi disse che non gli piacevano le donne truccate e io non mi sono mai messa neanche un po’ di rossetto!”.
    salvo però depilarsi le sopracciglia.

  4. Ricordiamo però il pasto jolly: il toast! Un alimento completo, da servire in porzione singola!

    • buono per tutte le occasioni, dai pranzi di gala alle cene tra amici.


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