Pubblicato da: cescocesto | 28 febbraio 2010

Prescrizione non è assoluzione


Eccola là, la prescrizione.
Come la manna dal cielo è arrivata a salvare il corrotto Mills da quattro anni e sei mesi di carcere e il corruttore Berlusconi da un danno d’immagine difficilmente risolvibile senza salti mortali da parte di Fido Fede e del Vespone nazionale.
(Che la prescrizione sia giunta solo grazie ad apposita legge ad personam di qualche anno fa, evitiamo di aggiungerlo, perché lo sappiamo tutti)
Una manna, dicevamo, che salva un Berlusconi in grave difficoltà in quest’ultimo periodo, tra le intercettazioni sull’ex macellaio Verdini, Bertolaso&Co. con la loro Ladroni S.p.A., il caso Di Girolamo eletto con i voti della ‘ndrangheta e, non ultime, le lotte interne al Partitodell’ammore di quest’ultimo periodo.

Appena è stata resa nota la sentenza, Berlusconi e i suoi, liberatisi di un enorme spada di Damocle, si sono lanciati in festeggiamenti al grido di “la magistratura comunista, sovversiva e anti-italiana è stata sconfitta, l’innocenza di Berlusconi è dimostrata” e “non c’è stata nessuna dazione da parte di un manager di Fininvest che tra l’altro è morto” (quindi, secondo questa teoria, tutti gli stupratori, gli assassini, i mafiosi responsabili di stragi e omicidi che sono morti, sono innocenti, essendo morti).

Il Tg1 di Scodinzolini non poteva non unirsi ai festeggiamenti, e nel lancio del servizio in merito si è parlato non di prescrizione ma di “sentenza di assoluzione per l’avvocato Mills”.

Ora, ricordiamo per i distratti la differenza tra prescrizione e assoluzione:
Assoluzione – dimostrazione dell’estraneità dell’imputato rispetto ai reati a lui contestati.
Prescrizione – estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo, secondo il principio che, a distanza di molto tempo dal fatto, viene meno sia l’interesse dello Stato a punire la relativa condotta, sia la necessità di un processo di reinserimento sociale del reo.
Non ci vuole una laurea in legge per capire che le due cose sono differenti: nel primo caso è dimostrata l’innocenza dell’imputato, nel secondo invece, appurata la colpevolezza dell’imputato stesso, si evita di punirlo perché è passato troppo tempo da quando il reato è stato commesso.
La sentenza della Corte Costituzionale, che ha giudicato prescritto il reato di corruzione, non assolve né Mills né, tantomeno, Berlusconi. Anzi, con la prescrizione del reato si confermano di fatto le sentenze di primo e secondo grado (la Cassazione individua però l’atto corruttivo non nel Febbraio 2000 ma nel Novembre 1999, per cui considera prescritto il reato essendo passati più di dieci anni), e si conferma l’atto corruttivo ad opera di Berlusconi che quindi non è innocente, ma colpevole (se c’è un corrotto, ci deve per forza essere un corruttore. Malefici questi giudici!).

Ma provate a spiegare tutto questo a chi guarda il Tg1 di regime, a chi guarda Il fatto del giorno dove pure Flavia Vento parla di politica, a chi guarda Fido Fede che spiega come Berlusconi disse “sia la luce”, e da allora splende il sole.
Provate a spiegare a queste persone che non solo Berlusconi ha corrotto Mills e per questo dovrebbe andare in galera, pagare per il danno d’immagine arrecato all’Italia (per non parlare del reflusso gastrointestinale cronico che ha fatto venire alla metà di italiani che non lo ha votato) ed essere cacciato dal mondo politico.
Provate a spiegare loro che l’avvocato Mills è stato corrotto per testimoniare il falso in processi in cui era coinvolto Berlusconi, che è stato assolto solo grazie a quelle testimonianze.
Provate, provate, sentirete solo “eh, ma l’hanno mai condannato?”. E non sprecate fiato a dirgli “no, ma solo perché ha ridotto i tempi delle prescrizioni, fatto la legge sulle rogatorie internazionali, depenalizzato pure il parcheggio in doppia fila, fatto l’immunità per i presidenti del Consiglio sotto il metro e mezzo”, perché loro vi guarderanno con sufficienza e ripeteranno “eh, ma l’hanno mai condannato?”.
E voi abbasserete il capo, perché è tutto ancora saldamente in mano sua.

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Responses

  1. Ridurre la prescrizione da 15 anni a 10 anni, può essere vantaggioso!
    Giovanardi ha detto, dopo la puntata di annozero sulla droga, che sembrava di essere in una fumeria d’oppio. Forse è quello di cui necessitiamo per non incazzarsi.

  2. Guarda che mica solo per il berlusca tutte le forme che non prevedono la parola condanna sono ipso facro una assoluzione.
    Remember Andreotti?

  3. ti leggo bello incazzato!!!


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