Pubblicato da: cescocesto | 22 marzo 2010

Ma stiamo scherzando??

Georg Ratzinger, fratello del Papa, picchiava i bambini del coro di Ratisbona che dirigeva; il sacerdote brasiliano Felix Barbosa Carreiro è stato sorpreso in un’orgia di sesso e droga con quattro adolescenti adescati su Internet; il cardinale australiano George Pell è accusato di aver insabbiato l’inchiesta contro padre Kenin O’Donnell, responsabile delle violenze su due sorelle gemelle, Emma e Katherina, a seguito delle quali Emma si è suicidata e Katherina è diventata alcolizzata.

Cito questi tre casi perché particolarmente significativi, ma l’elenco sarebbe lunghissimo (se volete farvi un’idea, date un’occhiata alla voce di wikipedia in merito a pedofilia e Chiesa cattolica).

La pedofilia è un reato terribile, perché alla componente violenta si aggiunge il fatto che si distruggere l’innocenza di un bambino o una bambina che non ha alcuna possibilità di difendersi.
È un reato abominevole come lo stupro, e non è un caso che in carcere stupratori e pedofili siano bersaglio degli attacchi degli altri detenuti.
Se poi a compiere reati di pedofilia sono uomini di Chiesa, che hanno -in teoria- votato la loro vita al sacrificio e all’assistenza dei più deboli, allora queste persone sono dei veri mostri.

Detto ciò, oggi il Cardinal Bagnasco, aprendo i lavori della Conferenza Episcopale, invece di condannare duramente i preti pedofili e i vertici della Chiesa che hanno insabbiato anni di inchieste limitandosi semplicemente a spostare i sacerdoti da una località all’altra, ha commentato che la pedofilia “è diffusa ovunque e non solo nella Chiesa”.
Ha poi aggiunto: “Nel momento stesso in cui sente su di sé l’umiliazione, la Chiesa impara dal Papa a non avere paura della verità, anche quando è dolorosa e odiosa, a non tacerla o coprirla. Questo però non significa subire, qualora ci fossero, strategie di discredito generalizzato”. Già, impara a “non tacere la verità” da quel Papa che è stato prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ordinando di tacere sugli abusi compiuti dai ventisei preti irlandesi ai danni di oltre cento bambini.

E a proposito della diffusione della pedofilia, ecco un semplice raffronto tra la diffusione della pedofilia nella Chiesa e nel “resto del mondo” (fonte sempre wikipedia).
Nel 2004 la conferenza episcopale statunitense commissionò uno studio dettagliato sul fenomeno, da cui risultò che il 4% di tutti i sacerdoti in carica negli Stati Uniti dal 1950 al 2002 è stato accusato di crimini a sfondo sessuale con minori. Per avere un metro di paragone si consideri che alcuni dati per la popolazione statunitense, e probabilmente anche italiana, affermano che il numero di accuse per pedofilia è di 1 caso ogni 2000 abitanti.
Quindi, lo 0.05% della popolazione laica è coinvolta in denunce per pedofilia, contro il 4% della popolazione ecclesiastica, mio caro Angelo Bagnasco.

Non contento, Bagnasco ne spara altre due:
– “la vita umana va difesa innanzitutto dal delitto incommensurabile dell’aborto” (così poi i bimbetti se li spippettano loro)
– “i vescovi non vogliono mettere in discussione il sacro celibato che ci scalda il cuore e ispira la vita” (sia mai che ammettano che la carne è carne, e il desiderio sessuale è fisiologico e sano)
Che dire se non che questo è il trionfo dell’ipocrisia?

Meno male che anche nella Chiesa esistono persone di buon senso, come testimonia Silvana in questo post.

Annunci

Responses

  1. La cosa consolante è che non so quanto questo sistema potrà andare avanti. 1 persona su 3 oggi è atea e non è per moda..

    • il fatto sconsolante è che i politici corrono a dare retta a tutto ciò che il papa e i vari vescovi dicono, perchè la chiesa ha ancora un potere smisurato.
      aspettiamo e speriamo che quel 1 su 3 cresca ancora.

  2. Grazie della citazione.
    Bacioni

  3. “non è un caso che in carcere stupratori e pedofili siano bersaglio degli attacchi degli altri detenuti”.
    infatti molto spesso penso che le comunità criminali abbiano leggi molto più sensate e una moralità meglio indirizzata delle nostra.

    • concordo totalmente.

    • a questo proposito, non c’entra nulla con il post, centra con la moralità delle comunità criminali, ti consiglio la lettura di “l’educazione siberiana” di nicolai lilin.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: