Pubblicato da: cescocesto | 27 marzo 2010

Scusa se non ho risposto alle tue diciassette chiamate

Dedico questa vignetta del grande eriadan e questo post a tutti quelli che cercano abitualmente di mettersi in contatto telefonico con me e non ricevono risposta, perché:
a) sono fuori e non ho il cellulare dietro [situazione tipica]
b) sono uscito di casa ricordandomi il cellulare ma l’ho seminato in qualche tappa intermedia [solitamente da nonna]
c) sono a casa, ma ho il silenzioso e quindi non sento il cellulare [altra situazione tipica. Quando invece esco e mi ricordo di mettere la suoneria il karma negativo accumulato fa sì che mi chiamino quando sono a lezione e parta ♫♪♫ So she said what’s the problem babyyyyy ♫♪♫, con conseguente infarto del sottoscritto e goffo tentativo di spegnimento del telefono]
d) sono a casa o fuori, ho il cellulare il tasca ma ho messo il silenzioso e la vibrazione non va [causa età geriatrica del mio cellulare]
e) sono a casa, il cellulare suona ma io non ho idea di dove sia [solitamente lo trovo poi sotto alle coperte o in camera di Stefano. O in bagno.]
f) sono a casa, il cellulare suona ma io non ne ho cognizione perché ovviamente non ho la suoneria [e quindi lo trovo sei ore dopo, per caso, con cinque chiamate ed eventuale messaggio minatorio del chiamante]

Credo di averle elencate tutte, ma se vogliamo c’è anche:
g) sono fuori, ho il cellulare dietro, miracolosamente ho messo la suoneria, sento la chiamata, tiro fuori il telefono e batteria scarica!! [perché, come col motorino, rimando fino all’ultimo di metterlo in carica]

Attualmente, oltre a questi “problemi logistici”, la situazione reperibilità telefonica è aggravata dal fatto che da un po’ di tempo a questa parte i messaggi mi arrivano col fuso di New York, quindi tipo sei ore dopo, minimo. Altri arrivano col fuso orario, l’ora legale, la macchina del tempo.
Altri proprio non arrivano mai.

Ora, ci tengo a sottolineare che ai suoi tempi (parliamo tipo del 2004) il mio cellulare era un Signor Cellulare: aveva lo schermo a colori, registrava l’audio, aveva il riconoscimento vocale e tanti bei giochini, faceva le foto a unovirgolacinque megapixel e -udite udite- faceva pure i videi (ne ho alcuni veramente storici, che mi fanno ancora ridere un sacco ogni volta che li vedo).
Lo pagai con i miei risparmi ed è sempre stato un compagno fedele.

Nel corso degli anni mi è caduto dalle scale, dalla finestra, più volte dalle mani (spesso salvato con una pedata per attutire il colpo), ed ha sempre retto la botta. Da un anno a questa parte però la plastica della cover ha cominciato a cedere e si sta staccando pezzo per pezzo (e ovviamente la Nokia non vende più le cover da anni).
E così, senza più protezione plasticosa per il suo tecnologico cuoricino interno, il mio amato cellulare ha cominciato ad accusare seri problemi, tipo: non vibrare più (a volte ci si mette d’impegno e fa vrrr, ma solo come effetto sonoro), spegnersi da solo e, appunto, sperdermi i messaggi.

Fosse per me me lo terrei finché la batteria non esplode, la cover si polverizza o lo schermo si rompe, ma ho degli amici che mi piacerebbe continuare a sentire, per cui mi accingo -nel prossimo futuro, mica ora!- a dirgli addio e a metterlo nel cassetto dei “cellulari in pensione”.

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Responses

  1. Ricordiamo che ti sei comprato il telefono nuovo quasi due anni fa e lo tieni nel cassetto?

    • infatti oltre che essere distratto mi attacco morbosamente alle cose.

  2. Questo post potrebbe essere scritto, pari pari, dalla ragazza con la valigia!
    Ciao

  3. tutto il mio rispetto per cotale testimonianza di geriatria tecnologica

    @silvana: bè, diciamo che il celluare della vitti è messo un filino meglio, a quanto si può vedere… è lei che è geriatrica e non sente le chiamate 😀

    • però i suoi sei anni e rotti tutto sommato se li porta bene.
      ad esempio, i giochini funzionano ancora e non si è rotto lo schermo!

  4. eriadan è un genio. è tutti noi.
    noi siamo eriadan.
    dove avrò messo il cellulare?

    • e infatti questa cosa che non posta più giornalmente mi sta uccidendo lentamente.

      dove avrai messo il cellulare? prova sotto al letto, io credo di averlo lasciato sul divano.

  5. Ti sei dimenticato tra le vare opzioni: Luca è venuto a casa e ha scambiato il mio cellulare per il suo portandoselo a casa.

    (episodi di vita vissuta, più di una volta)


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