Pubblicato da: cescocesto | 20 maggio 2010

Finding Job in Berlin

Terzo Intervento della Maratona Giornaliera

Si sa, c’è la crisi, la recessione, la disoccupazione.
E se già l’Italia era fanalino di coda dell’Europa qualche anno fa, quando una moderata crescita economica ci dava una mano, oggi, in clima di crisi mondiale, i gggiovani italiani stanno proprio messi male, soprattutto in campo lavorativo.

E allora, cari ragazzi e ragazze, smettete di piangervi addosso, fate le valige e partite!
Magari verso Berlino, che è una discreta città, come abbiamo avuto modo di appurare con Silvana e La Ragazza con la Valigia.

Ecco alcune cose importanti da sapere prima di una eventuale partenza:
1) a Berlino città fa freddino, in periferia fa freddo e nei parchi cittadini fa freddissimo, quindi portatevi maglioni e felpone, con una scorta di magliette a maniche lunghe che potrete usare nel temperato mese di Agosto.
2) contrariamente all’Inghilterra, in Germania è relativamente facile trovare bar e ristoranti che fanno caffé semidecenti. Certo, non aspettatevi Lavazza Qualità Oro, ma sono comunque bevibili con moderato piacere. Sappiate però che i cappuccini vengono serviti in tazze da brodo.
3) se non vi piacciono i wurstel (di manzo, pollo, maiale e chi più ne ha ne metta), scartate Berlino e optate piuttosto per Londra e i suoi fish&chips.
4) i tedeschi NON sanno l’inglese. Ad un vostro “sorry?” in risposta al loro “ich einz ausgang montag große fahrradschiebestrecke” loro vi guarderanno, ripeteranno la suddetta frase e poi vi guarderanno con aria interrogativa mentre ve ne andate sconvolti.
5) se siete appassionati di botanica, sappiate che in Germania esistono alberi con le foglie pelose e morbidose.

Una volta adattati al clima e alle abitudini cittadine, potrete cominciare a cercarvi un lavoro. I seguenti sono alcuni dei tipici lavori berlinesi:
1) detaggatore.
Muniti del vostro miracoloso prodotto Canc-All, frutto di sintesi tra acido muriatico e candeggina (Canc-All è un prodotto chimico. Tenere al di fuori della portata dei bambini. In caso di ingestione consultare immediatamente un medico. Aut. Min. richiesta), sarete in grado, in due soli passaggi, di cancellare le tag dei ‘ràiters berlinesi dai muri, dalle obliteratrici di biglietti e dai vagoni della metro.
Occhio con le dosi, se esagerate rischiate di perforare accidentalmente la superfice trattata.
2) spazzino del Memoriale alla Shoah.
Per questo lavoro è necessario:
– ottimo senso dell’orientamento
– scarsi pregiudizi verso strutture a parallelepipedo e cuboidi
– spirito critico e filosofico
Se soddisfate questi tre requisiti, allora questo è il lavoro che fa per voi! Vi divertirete un sacco a girare per i corridoi virtuali del memoriale, magari ascoltando le bislacche ipotesi che i visitatori si immaginano per giustificare l’aspetto del monumento mente vi camminando all’interno.
3) autista di Trabant.
Se anche voi, come tanti ex berlinesi dell’Est, siete preda della Ostalgie, sapete a memoria le battute di “Goodbye Lenin” e avete una maglia con scritto die Partei hat immer Recht, questo è il lavoro che fa per voi!
Portate a giro per la ex Berlino Est tanti ostalgici (?) come voi, mostrando musei al top del top, come il fantabuloso DDR Museum o strutture inquietanti come il terribile, austero e molto nazi Ministero delle Finanze.
4) addetto al recupero di bambini persi al Tiergarten Park.
Poiché molti fanciulli pensano che questo sia “un parchetto” qualunque, si allontanano dai genitori e si perdono. Fonti documentate (un certo Roberto Giacobbo) raccontano del ritrovamento di un bambino dopo dieci anni: il povero fanciullo era stato cresciuto dagli scoiattoli del parco. Attualmente si starebbe tentando un suo reintegro nella società civile, ma il ragazzo sarebbe restio ad abbandonare il suo compagno, tale Ciop, e la sua dieta a base di ghiande e foglie.
Il vostro compito sarà ritrovare i bambini persi e riporarli ai loro genitori.
Consigliato sapersi arrampicare con agilità sugli alberi, per poter avere una visuale migliore.
5) cameriere dell’Asparago, conosciuto anche come Torre della Televisione.
Requisito essenziale: non soffrire di vertigini.
Avete sempre sognato di unire la vostra passione per l’altezza al vostro innato talento nel servire ai tavoli? Ecco il mestiere che fa per voi. Dalla torre rotante dove si trova il ristorante potrete dominare l’intera Berlino mentre svolgete allegramente il vostro lavoro di camerieri.
Nelle pause pranzo potrete controllare, muniti di un potente binocolo, i nuovi arrivi nei negozi di Alexa, sottostante alla Torre. E ricordate: l’acqua in Germania si beve rigorosamente gassata in bottiglie da un quarto di litro e la birra piccola è da un litro e mezzo.

Sperando di essere stato d’aiuto ad eventuali emigranti, auguro a tutti Betreten Verboten.

(comunicazione di servizio: la Maratona Giornaliera chiude al terzo giorno. Ho l’ansia da prestazione perenne e la sindrome da pagina bianca anche mentre mi lavo i denti. Ci becchiamo al prossimo intervento a-periodico)

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Responses

  1. … quindi ho ottime prospettive lavorative in quel di Berlino, bene bene. le tue dritte sono molto utili!

    però sta storia della maratona mi mette una certa ansia…

    • io sono incerto tra il detaggatore e l’autista di trabant.

      non dirlo a me, mi stanno uscendo degli interventi uno peggiore dell’altro, per cui la maratona chiude qui. ho faticato per ottenere i miei quindici/venti lettori giornalieri e non voglio che scappino a gambe levate per le assurdità che potrei scrivere! 🙂

  2. Daaai, a me questo post è piaciuto un sacco, mi prenoto per fare la deteggatrice (quando l’ho visto, il tipo, mi ha sconvolto), anche se mi intriga lo spazzino al memoriale della Shoah potrei aiutare i turisti a formulare ipotesi filosofiche sul suo significato.
    E poi la mia maglietta con die *Partei hat immer Rech è bellissima

    • io ti ci vedo più a fare la spazzina al memoriale della shoah, con indosso la tua fiammante maglietta rossa mentre facendo finta di spazzare ascolti discorsi e ipotesi dei visitatori.

  3. […] detto che ieri era l’ultimo intervento della fantomatica maratona giornaliera. Ma. Ma continuo. Giusto per […]

  4. io penso che farebbe per me guidare le trabi.
    infatti è quello che farò.

    • così potrò scroccare un giro gratis! 🙂

  5. oh, ps: la frase di risposta dei tedeschi al “sorry” comprendente la pista ciclabile, è fantastica.

    • e sarebbe pure spacciabile come frase di senso compiuto, secondo me.


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