Pubblicato da: cescocesto | 24 maggio 2010

L’arrivo!

Settimo (ed ultimo!) intervento della Maratona Giornaliera

È praticamente tutto il giorno che penso a cosa posso scrivere nell’intervento di oggi.
Volevo scriverlo stamani, ma ho fissato il monitor per mezzora e poi mi sono messo a guardare United States of Tara (telefilm consigliatissimo, tra parentesi).
Volevo scrivere dopo pranzo, ma sono stato placcato da mia nonna e dai suoi non richiesti consigli su come vivere la mia vita.
Volevo scrivere oggi pomeriggio, ma mi sono dato allo sciòpping selvaggio (ho “regalato” a mia mamma il cuscino che fa i massaggi shiatsu, e lo sto testando per essere sicuro che funzioni bene).
Ora sono le 23.10, ho cinquanta minuti di orologio prima che scada la mezzanotte e non ho idee. Sto guardando Voyager nella speranza che la fantasia dei suoi autori catalizzi la mia ispirazione, ma non sta funzionando (però pare che Stonehenge in realtà sia il segno dell’esistenza di Atlantide, e nella prossima puntata parleranno dei “segreti di una casa tirolese”!).

Finora ho scritto (tentato di scrivere) tre diversi interventi.
Nel primo parlavo di mio fratello e del suo essere un t-shirt stealer, ma mi sono arenato da qualche parte tra una riflessione filosofica sull’essere gemelli e il suo essere un tirchiaccio.
Nel secondo ho tentato di elaborare una lista di cose da fare per superare la sindrome da pagina bianca ma -ovvio- mi sono arenato al secondo punto.
Nel terzo.. Ok, il terzo in realtà non c’è perché dopo aver scartato i primi due tentativi ho tentato di scrivere un intervento mettendo in fila una serie di parole senza però ottenere frasi di senso compiuto.

Quindi, ho deciso di chiudere la maratona giornaliera tirando le somme dei precedenti interventi pubblicati, per dare un giudizio sul “flusso di ispirazione” nel corso della settimana.
Primo intervento: Cube o Qubo – terribile intervento motoristico
Secondo intervento: I piccioni e la selezione naturale – riflessione sull’evoluzione unita a astio verso quegli insulsi volatili
Terzo intervento: Finding Job in Berlin – direi il picco dell’ispirazione settimanale, ne sono abbastanza soddisfatto
Quarto intervento: Aumentare le visite al blog – è uscito bene
Quinto intervento: Chiudiamo i rubinetti – manifesto su un progetto che mi sta a cuore
Sesto intervento: Ansia da prestazione – intervento a dir poco autocelebrativo
Settimo intervento: L’arrivo – il post di oggi, triste accozzaglia di parole pubblicato in corsa contro il tempo

Tirando le somme, direi che su sette, due/tre interventi si salvano.
Mi tocca quindi dare ragione alla Ragazza con la Valigia: è alquanto difficile, almeno per me, scrivere un intervento decente al giorno.
Grazie quindi a tutti i lettori che sono rimasti in ascolto nonostante tutte le castronerie sparate nel corso della settimana.
Prometto che non lo farò più.

(e ora che la maratona è terminata, ci vuole proprio un massaggio shiatsu al collo)

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Responses

  1. L’altro giorno vagando qua e là ho trovato un blog che era online da svariato tempo (5 o 6 anni).
    Una marea di post. Comincio a guardarmi in giro e noto che tutti o quasi i post sono di tre o quattro righe,probabilmente dense di significato ma essendo io ignorante…non l’ho compreso.
    Sicuramente sarà un seguace di Ungaretti e si illuminerà d’immenso pure lui ma non fa per me.
    Io in quattro righe faccio fatica a dire come mi chiamo…. e da quello che ho letto sinora…mi sa che anche tu in quanto a sintesi non scherzi..
    Per questo ritengo che scrivere una volta al giorno o due volte od una volta alla settimana sia esattamente uguale…l’importante è quello che si scrive.
    a.y.s. Bibi

    • esattamente, caro Bibi. come te, non ho proprio il dono della sintesi: probabilmente riuscirei a scrivere paragrafi su paragrafi anche per dire cos’ho mangiato a colazione.

      ps. e poi questi blog troppo succinti a me non piacciono, i voglio interventi carnosi e cicciottosi, se no non sono soddisfatto.

  2. bravo! sei arrivato più o meno indenne alla fine della prova!
    congratulations! e complimenti per l’artificio usato per riempire quest’ultimo post -mi era venuto scritto artiFICO 😀

    • ti ringrazio, cara Fra. o dovrei dire RagazzaDiCorsaDietroIlBus. 🙂

  3. Allora sono io che soffro di logorrea da blog.
    Ci sono delle volte che mi devo contenere per non scriverne anche 3 o 4 al giorno.

    • ognuno è diverso, cara silvana.
      tu però hai dalla tua che quando magari non hai ispirazione, il buon silvio o la procace carfagna o l’inetto bondi intervengono sparando qualche cazzata! 😉

  4. Dopo la fatica della maratona settimanale sei andato in ferie dal blog per riposarti?
    Su forza che stiamo aspettando…..


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