Pubblicato da: cescocesto | 13 giugno 2010

Malattie, libri, tavolette grafiche e paracetamolo

Dev’essere stato tutto l’astio accumulato in questi giorni: si sa che stress e rabbia sono immunosoppressi.
O forse qualche berlusconiano capitato sul blog mi ha tirato due o tre accidenti.
Fattostà che sono malato da quattro giorni.

Giovedì: per tutto il giorno ho un leggero fastidio alla gola, di quelli che ti sembra che un minuscolo tizio ti stia scartavetrando l’interno della faringe e tu non puoi fare nulla per fermarlo, se non cercare di annegarlo ingoiando litri di té o latte&miele bollenti.
Venerdì: il fastidio alla gola si riduce in mattinata, e nel pomeriggio vado al sit-in davanti alla provincia insieme ad altre -stima ottimistica- quindici persone. La notte fa un caldo mondiale e saggiamente dormo in mutande e con la finestra spalancata. Il ché ci porta a..
Sabato: mal di gola, tosse, raffreddore, brividi, mal di testa, febbre e odiosi dolori muscolari (accentuati dal fatto che per tirare giù un maglione con cui coprirmi -perché ci sono 30 gradi all’ombra e io muoio di freddo- mi tiro addosso l’aggeggio -di cui mi sfugge il nome, quello col gancio, per intenderci- per tirare giù i vestiti).
Fortuna che almeno non ho la nausea e posso felicemente ingozzarmi di cibo per rifocillare i miei linfociti B.
Oggi: grazie a dosi industriali di TachiFlu Dec, la maggior parte dei sintomi è scomparsa, tranne la tosse squassa-muri e un po’ di intorpidimento. Spero entro domattina di essere definitivamente guarito.

In tutto ciò, due novità positive mi hanno risollevato il morale:
a) come si vede dall’audace e innovativo disegno che accompagna questo intervento, sto scoprendo le meraviglie della tavoletta grafica
(in realtà il disegno doveva essere molto più elaborato, ma ancora non ho ben chiaro come si usa GIMP: so usare il pennello e ritagliare, per il resto nisba), per cui aspettatevi in futuro audaci e sorprendenti vignette di accompagnamento agli interventi.
b) vi ricordate l’iniziativa Librinprestito, di cui avevo parlato qui? Con un leggero ritardo rispetto alle previsioni, mi sono finalmente messo in contatto con la signora Franca e ho spedito la richiesta per quattro libri. Il catalogo è pressoché infinito (un elenco di ventisette pagine), e ovviamente al momento di scegliere il libro da richiedere sono stato colto dall’indecisione più totale. Il sottoscritto infatti, al momento della scelta di un libro, ha bisogno di immergermi negli scaffali di una libreria piena di testi, e spulciare tra le costolette alla ricerca di un titolo che lo catturi, per poi prendere il libro, toccarlo, sfogliarlo, leggerne alcuni passaggi ed eventualmente decidere che “è lui”.
Per ovviare alla relativa freddezza di un elenco di titoli, In un primo momento ho provato a giocare la carta della scelta a caso, ma mi sono uscite cose tipo Auguri e parole per ogni occasione e Io non ho paura in inglese, che sinceramente non mi ispiravano più di tanto.
Così ho deciso di seguire l’unica “regola” che mi è venuta in mente, quella per l’abbigliamento della sposa (non chiedetemi perché, misteri dell’associazione di idee), per cui ho optato per:
1) un libro vecchio – Harry Potter e la Pietra Filosofale, perché è un libro che ho già letto e sono curioso di vedere che cosa racconta dei suoi precedenti lettori, immagino abbastanza “giovani”.
2) un libro nuovo – Al tavolo del cappellaio matto, scelto a caso dopo alcuni tentativi, perché va bene la casualità, ma io ho bisogno di essere catturato almeno dal titolo del libro se proprio non posso toccarlo e ciacciare tra le pagine.
3) un libro blu – Tutti i colori del blu, il primo dell’elenco che ho trovato con la parola “blu” nel titolo.
4) un libro prestato – e qui.. letteralmente tutti sarebbero prestati! Ho quindi optato per Firmino, che racconta la storia di un topolino che prende in prestito i libri della libreria in cui vive e li legge.

Ieri è arrivato il primo, Firmino. Dentro ci sono due cartoline, un biglietto della lotteria, alcuni appunti e qualche annotazione alle parole del libro. Sarà la mia lettura della settimana, e poi vi farò sapere se mi è piaciuto o meno.

Augurando buona domenica a tutti, me ne torno sotto le coperte.

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Responses

  1. il disegno è fantastico!
    io che ormai maneggio gimp da un po’ ti posso assicurare che è alquanto intuitivo, e che prima o poi migliorerai. quel che non ho ancora capito è come si usa una tavoletta grafica. e sì che una volta ne avevo una. forse funziona ancora..

    • soccia, ma grazie dei complimenti!

      no scusa.. gimp è alquanto intuitivo?? ci ho messo mezzora a capire come colorare la maglia.. per non parlare della gestione dei “livelli”, che ancora non ho capito cosa sono. e la finestrina di destra (quella dove si regolano se ti riesce, ovvio- le impostazioni degli strumenti) è scomparsa e non riesco a farla tornare. conto su di te per eventuali consigli sull’uso. 🙂

      è la tavoletta grafica che è alquanto intuitiva da usare! la attacchi al pc (o la installi, ma il mio pc che è xp l’ha riconosciuta al volo, quindi te con windows 7000 non dovresti avere problemi), apri qualche programma tipo gimp/photoshop e ti dai all’arte. o, come nel mio caso, ci provi. ma c’è gente che ci fa delle cose SPAZIALI.

  2. per me gimp è stato così facile da utilizzare..
    ma te lo concedo, per le cose semplici (tipo riempire spazi di colore, tracciare righe diritte, fare ellissi ecc) è assurdamente complesso. per le cose complesse, invece, è semplice. capisco che sembra un discorso da psicolabile, però è cosi.
    ho trovato un video di eriadan mentre costruisce una sua vignetta, ovviamente con tavoletta grafica (stavo per scrivere tavoletta magica.. -.-“), è ipnotico.

    • no no, ci credo.. evidentemente i programmatori si sono concentrati nello sviluppo delle funzioni complesse e poi, alla fine, hanno infilato a caso le funzioni più semplici.. dopo mezzora che cercavo di capire come colorare la maglia ero quasi tentato di tornare a lavorare su paint!

      ps. dov’è il video di eriadan?? dov’èèèèèèèèè??

  3. concordo. io a dire il vero, per i riempimenti e le linee continuo tutt’ora a usare paint (anche se il paint di windows 7 è assurdamente complesso).

    ecco qua il video di eriadan 😀

    • Dio mio, che invidia.
      A me escono solo righe storte o tremolanti.

      Però almeno ho capito come fa l’effetto “schiarimento” degli schizzi iniziali.


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