Pubblicato da: cescocesto | 22 giugno 2010

Notte prima dell’Esame

Sono già passati quattro anni, ma l’esame di maturità me lo ricordo come se fosse ieri.

Essendo noi un’annata di emeriti sfigati, ci toccò pure fare “l’esame maratona” (perché c’era il referendum e non fu possibile incastrare i giorni degli scritti e delle votazioni per far trascorrere i canonici tre giorni tra la seconda e la terza prova), quindi le ansie, le paure e le emozioni furono condensate in tre lunghissimi giorni.

Della prima prova mi ricordo la sicurezza con cui affrontai i giorni precedenti (che giustamente occupai a studiare matematica).
Certo della mia preparazione in storia, non sfiorai nemmeno la copertina del libro di italiano, e passai la “notte prima degli esami” in camera di Stefano, a leggere su internet tutte le assurde ipotesi sui vari saggi brevi e analisi del testo (“quest’anno c’è la Cina!” “sicuramente sull’ambiente!”, tutte padellate, ovvly). Quando poi la mattina dopo, tracce alla mano -dopo aver saltato la prima pagina con l’analisi del testo- lessi che il saggio storico era su Mazzini, mi si bloccò il respiro e pensai “sono spacciato”. Mazzini il Giannini ce l’aveva spiegato a metà della quarta (la sua teoria, che condivido appieno, era che la quinta andasse dedicata solo al Novecento). E chi si ricordava nulla? Sfogliai velocemente i titoli dei vari saggi brevi, lessi cose astruse tipo “il tema dell’allontanamento” e la “produzione artigianale”, poi arrivai alla traccia del tema storico e ricominciai a respirare quando lessi che era su Nato, Unione Europea e ONU, che avevo riguardato la sera prima pensando “Vabbè, lo leggo ma è inutile.. NON USCIRÀ MAI!”.

Della seconda prova mi ricordo che nella lunga settimana prima dell’inizio degli esami transitò a casa mia il novanta percento della popolazione della classe.
Chi voleva recuperare qualche appunto, chi quaderni interi, chi voleva fare qualche esercizio insieme e chi voleva farsi elencare “le formule più importanti”. Le ore di studio erano costantemente accompagnate ora da Pan di Stelle, ora da Gocciole, ora da Galletti, e da succhi di frutta di ogni genere, che sennò ci si inaridiva il cervello. La notte prima della seconda prova la passai sempre con Stefano, a fare problemi sui massimi e minimi (mi fu ovviamente grato quando il giorno dopo risultò che uno dei due problemi verteva interamente su massimi e minimi). Mi ricordo anche le urla sussurrate a esame in corso per chiedere “oh, quanto ti torna?”, “com’era la formula?” ma anche cose disperate tipo “no, devi dirmi come cazzo si fa il sette!” e “ma questa roba noi l’abbiamo fatta??”. E mi ricordo l’ultimo esercizio del compito, che ad ogni prova mi dava un risultato diverso. Prima 1, poi 5x, poi l/2, poi Л.. Quando finalmente risultò che il settimo e l’ottavo tentativo erano uguali, consegnai i miei sei fogli protocollo alla Tinti.

Della terza prova mi ricordo il caos.
Il caos per imparare Storia dell’Arte in un solo pomeriggio mentre ripassavamo a mente i trucchi mnemonici per la classificazione delle stelle (“Oh Be A Fine Girl Kiss Me”) e dei silicati (“Nove Suore Caste In Fila Tubano”), il tutto condito da un ripasso flash di filosofia (con dubbi amletici da sinapsi in cortocircuito del tipo “Oddio ma in Hegel c’era prima la tesi o l’antitesi?”) e da qualche lettura in inglese, giusto per non lasciare il foglio in bianco l’indomani. E meno male che non c’era fisica.

Degli orali mi ricordo le tesine.
Le prove per ripeterla (“Troppo veloce, non capisco nulla”, “No, accelera, sei a metà e son passati venti minuti.. Noiaaaa!”), la scrittura all’ultimo minuto di quella di Daniel, la mia “edizione scacia” a cui fu appiccicata una pseudo-copertina di plastica all’ultimo secondo, quella di Stefano di settanta pagine con un infintà di immagini che causò la morte di due cartucce del nero. Mi ricordo anche due attimi di panico: la domanda di italiano sull’ultimo canto di Sofocle (risposi una cosa oscena che non riporterò MAI, nemmeno sotto tortura. Il prof fu decisamente magnanimo), e quella esistenziale del prof di disegno: “Cos’è il design?” (non mi ricordo assolutamente cosa risposi). E anche un attimo di imbarazzo -ehm, di fuoco nelle guance- precedente al finale, quando mi apprestavo a parlare della vita delle stelle (chi c’è stato, sa a cosa mi riferisco).

Dell’uscita da scuola dopo gli orali non ricordo nulla, solo un misto di euforia e senso di liberazione, ma anche un leggero cedimento sotto ai piedi: era la fine. Ed era l’inizio. L’inizio della vita fuori da quelle mura di cemento armato, nel “mondo degli adulti”.
Ed è per questo che l’esame di maturità per me rimarrà sempre l’Esame, con la E maiuscola.

In bocca al lupo ai maturandi, ovviamente.

PS. spulciando su internet ho trovato le tracce della prima prova di quest’anno. I nostri redattori di VoyaCesc ci sono andati mooolto vicino!
Scherzi a parte, poverelli i maturandi di quest’anno. Gli sono toccati:
– analisi del testo: Primo Levi (non mi pare ci sia nel programma di quinta.. almeno, io non ricordo di averlo fatto)
– saggi brevi su: “Piacere e Piaceri” (D’Annunzio e Leopardi), “La ricerca della felicità” (con brani delle costituzioni italiana e americana), “I giovani nella storia e nella politica” (con brani tratti da vari discorsi di grandi leader) e.. udite udite.. “Siamo soli?”, sugli UFO (gioite, fan di Giacobbo!)
– tema storico: le foibe (che io ricordi, nessun prof di storia le spiega)
– temone: “Il ruolo della musica nella società”

Io, fossi ora in classe chino sul banco, avrei probabilmente le mani nei capelli.
O forse starei scrivendo il saggio storico: d’altronde siamo la nazione con una delle classi politiche più vecchie e decrepite, qualcosa da un argomento del genere ce lo tiri pur fuori.

Annunci

Responses

  1. ah, cesco, hai descritto così bene la tua matura da far venire la lacrimuccia di nostalgia anche a me. sic!
    Tralasciando il fatto che io e Vittoria facemmo (udite udite) 4 prove invece di 3, perchè con estremo masochismo avevamo scelto un liceo internazionale, andò bene.
    a me con le tracce andò egregiamente meglio che agli sventurati di quest’anno: Sproloquiai per un intero foglio protocollo sulla metafora del viaggio: dei deliri memorabili…!
    La prova multi-materia fu strategicamente risolta con la vecchia “formazione sotto-cattedra”, ovvero io e la vitti, banchi vicini, strategicamente nelle prime file dove notoriamente i commissari non buttano MAI l’occhio. E per fortuna che non ci guardavano: penso di aver copiato tutto il copiabile, a suon di:
    “Vitti, cos’hai scritto in quella riga lì, nella domanda di ginnastica sull’apparato uditivo?”
    – “Otoliti”
    “Eh?! perchè ci sono anche quelli?!?!”
    -“Ma sì, dai, i sassolini per mantenere l’equilibrio!”
    “Ahhhh!”

    e poi filosofia, hegel (non copiata, FOTOCOPIATA)
    e infine arte (monet).

    a ragion del vero, devo dire però che avevo studiato…solo che le sinapsi mi avevano tradito 😀

    • quattro prove?! io non avrei retto. dopo la terza mi sentivo svuotato interiormente. come se avessi strizzato talmente tanto il cervello da non poterci cavare nulla di più.
      effettivamente i nostri saggi brevi erano più abbordabili (sproloquiabili) di quelli dei maturandi di quest’anno.

      ps. no, scusa.. vi hanno fatto scegliere i posti?? noi eravamo rigorosamente in ordine alfabetico..

  2. stavo giusto anche io per commentare riguardo le nostre 4 prove anzichè 3, ma sono stata preceduta.
    io non mi ricordo assolutamente nulla delle prove scritte, nè cosa ho scritto nè cosa ho scelto..

    ricordo però che:
    1. la notte prima degli esami (mamma santa, venditti aveva proprio ragione.. la si ricorda per filo e per segno) l’ho passata insieme a pallasinistra a girare sulla pandina gialla per bologna urlando dai finestrini “fateci l’in bocca al lupo, domani abbiamo la maturitààààà”.
    2. all’orale la prof di filosofia mi spiazzò tentando di farmi una domanda collegata alla tesina. la mia tesina era l’hip hop. la domanda fu “secondo te, l’hip hop si può considerare una cultura di tipo superomistico?”. io capii supermistico. dopo un iniziale jolly “in parte sì e in parte no” feci scena muta.
    3. finito l’esame ho pensato “grazie a dio, non mi sembra vero.. grazie a dio, alla madonna, a tutti i santi del paradiso e anche ai cherubini non dovrò mai più rimettere piede in questo liceo di merda”, seguito da “occazzo, dovrò prima o poi venire a prendere l’attestato del diploma.. vabbè, manderò la scricci” e infine “occazzo, è già mezzogiorno! fede [n.d.r. il ragazzo che avevo ospitato per sei mesi, dal paraguay] ha preso il treno per roma proprio ora! per poi sparire su un volo di 12 ore per il paraguay! devo ribeccarlo e salutarlo prima che se ne vada”. così ho preso l’imma, un treno, sono andata a fiumicino, l’ho salutato, e sono tornata a bologna.

    • direi che:
      1. girare per bologna a strombazzare ai passanti è produttivo quanto stare due ore su internet a cercare il tototema.
      2. ah, le risposte jolly. mi pare di aver usato una risposta jolly alla domanda di storia dell’arte, ma non mi ricordo quale.
      3. cosa non si fa per salutare ragazzi paraguayani che si lavano minimo due volte al giorno. 🙂

  3. già. colgo l’occasione per far notare che questa è anche la MIA notte prima dell’esame, in quanto domani devo dare storia sociale.
    che atena sia con me.

  4. Diciamo che ho partecipato alla creazione di nove suore caste in fila tubano, che è un metodo eccellente visto che ce lo ricordiamo ancora! E che la tua tesina l’ho abbellita io, fuori di scuola perché la volevi portare tutta svolazzante!

    • sei proprio sicura? la mia mente poco modesta ricordava invece che era tutta farina del mio sacco.
      la tesina era un tesina radical-chic, ma quel tocco di plastica alla fine non c’è stato male.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: