Pubblicato da: cescocesto | 3 agosto 2010

La blogosfera

Io quando torno dalle vacanze ho sempre un sacco di cose da mettere a posto.
1. metti a posto la roba che avevi in valigia
2. metti a posto la roba che hai comprato in vacanza (accidenti a te, Daniel Macchia)
3. metti a posto la roba che avevi addosso nel corso del viaggio di ritorno perché il bagaglio pesava 11,1 Kg e non andava bene (accidenti a te, RyanAir)
4. metti a posto la roba che avevi tirato fuori per la partenza ma non è entrata in valigia
5. metti a posto il caos che hai prodotto in camera spostando le cose in attesa di essere messe a posto per far posto alle cose da mettere in valigia che poi però non ci sono entrate (accidenti a te, entropia)

Sono tornato da due giorni e posso dire di avercela quasi fatta. Ho ancora una pila di magliette e pantaloncini -che mi ero portato a Monaco e sono ovviamente rimasti inutilizzati- da mettere via, e il letto da rifare. Ma ora c’è Tea che dorme, per cui lo sistemerò dopo.
Ho ancora un po’ di confusione sulla scrivania, ma tra cd e cavi sparsi, una felpa e un fermalibri rotto riesco ancora a localizzare il portapenne, per cui per ora va bene così.
La nota stonata è che dalla sistemazione dei vari strati geologici sulla scrivania, non ho trovato il cd di Jeff Buckley né il dvd di Eternal Sunshine of a Spotless Mind (tradotto orribilmente in italiano con Se mi lasci ti cancello). Ho il vago sentore di averli prestati a qualcuno, ma ovviamente non ricordo a chi.

Ma non era di questo che volevo parlare.
Volevo parlare della blogosfera, quel meraviglioso mondo che non finisce mai di stupirci e che ogni giorno si arricchisce di nuovi blog e nuovi post: alcuni divertenti e brillanti, altri struggenti e profondi, alcuni impegnati e arrabbiati, altri leggeri e simpatici.
Dopo (non) aver finito di mettere a posto la camera, ho deciso di mettere ordine anche tra i miei preferiti, in particolare le cartelle “Blog(s)” e “Blog2”.
Il sistema di archiviazione che uso è ovviamente fallace, anche se si basa un due principi che -teoricamente- funzionano benissimo.
a) salva i blog che segui ogni giorno nella cartella “Blog(s)”
b) metti i blog che ti hanno colpito o che leggi occasionalmente nella cartella “Blog2”, così li ritroverai subito e, se ti affezionerai, potrai promuoverli in “Blog(s)”.

Concorderete con me che teoricamente questo sia un buon sistema di archiviazione. Però io non ne rispetto i due principi fondamentali: solo i primi sette/otto della cartella “Blog(s)” sono controllati quotidianamente, perché gli altri sono stati abbandonati, oppure il blogger aggiorna -se va bene- mensilmente, oppure gli ultimi post che ha scritto erano delle carciofate immense. Finora mi è dispiaciuto cancellarli, ma ci sono blog decisamente migliori che meritano di prendere il loro posto.
Questi blog sono finiti in una nuova cartella creata per l’occasione, “Blog i.d.”, Blog in disuso.
[E qui apro una parentesi. Vi è mai capitato di scovare un blog, pensare “noooo ma questo blog è bellisssssimo!”, metterlo tra i preferiti e poi leggere nell’intervento successivo il blogger dichiarare che chiudeva il blog, oppure lo lasciava a tempo indeterminato? A me sì, più di una volta.. sarà che porto sfiga? Eventuali blogger in ascolto: bloccatemi o dirottatemi su blog che non vi piacciono.. Fortuna che alcuni dei blog che avevano chiuso, Eriadan e PerlaPirla, si sono rimessi in moto!]
Finito di togliere la polvere e promossi ai primi posti i blog più meritevoli (o quelli trash che però spulcio con passione), finalmente la cartella “Blog(s)” ha una lunghezza umana e non ha più le freccine per scorrere i millemila preferiti che contiene.
Passo quindi a “Blog2”, e ritrovo blog che avevo salvato senza mai tornare a leggerli, tipo un blog sugli anni 80 (ora in disuso pure quello), uno di un fresco ex liceale che carica foto sempre mosse e ha le scarpe uguali alle mie, uno di una ragazza che pensavo molto stupida invece non scrive affatto male, uno di due mamme innamorate in attesa di una bambina e uno di una precaria che racconta dei suoi quattro lavori. Alcuni di questi potrebbero essere promossi nei “Blog(s)”, ma non so ancora quali. Intanto “Blog2” diventa “Blog d.s.”, Blog da spulciare e si alleggerisce di alcuni fardelli obsoleti, tipo il blog di una fan dei Tokio Hotel (forse quando l’ho salvato ero ancora interessato agli aspetti antropologici di questa particolare popolazione) e di una aspirante poetessa le cui poesie, lo ammetto, non mi piacevano affatto.

Tutto ciò per dire cosa, mi direte?
[mi sono un po’ dilungato? ma quando mai!]
Per dire che la blogosfera è un mondo ricco e variegato che non smette mai di stupirci, è un caleidoscopio in cui si trovano infinite storie, infiniti punti di vista, infinite vite e anime da scoprire.
Perché spesso basta cliccare un link in un blog noioso per ritrovarsi catapultati in un nuovo mondo, diversissimo dal nostro o affine in un modo che fa quasi paura.
Concludo con un grazie silenzioso ai blog che seguo quotidianamente, commentando o non, perché quella finestra che aprono per me sul loro mondo mi aiuta a crescere, ridere, pensare e scoprire.
Non smettete di scrivere!

Ora vi lascio, Tea si è spostata dal letto per venire a rompermi mentre scrivo e posso andare a rifare il letto. Dopo mi aspetta l’appassionante visione di Perfect Strangers, che ho tentato di vedere in tedesco con scarsi risultati: ho capito solo che Halle Berry fa la parte di una un po’ facile e il suo amico in realtà è cattivo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: