Pubblicato da: cescocesto | 5 agosto 2010

Beautiful Malice

Di Beautiful Malice avevo letto su Repubblica: Enrico Franceschini raccontava la storia di questa giovane australiana, madre di famiglia, che è riuscita a ottenere la pubblicazione per uno dei suoi romanzi, riuscendo a vendendo a cifre elevatissime (per una esordiente) i diritti a trentasette editori stranieri. La sua storia è stata definita un “miracolo editoriale”, e lei è stata subito ribattezzata “la nuova J.K. Rowling”.

E qui, da fan di Harry Potter non prorpio della prima ora, ma certamente da prima che la maghetto-mania esplodesse dopo l’avvento del primo film, mi sento di dover fare un opportuno distinguo: la Rowling è sì riuscita a vendere i diritti del suo primo libro ad una cifra molto elevata per una esordiente, ma il libro in questione, Harry Potter e la Pietra Filosofale, contava su un elevato successo commerciale in patria, ed aveva ricevuto un National Book Award ed altri importanti premi letterari con voto aperto al pubblico; i diritti del libro della James sono invece stati acquistati “a scatola chiusa”, puntando più sulla pubblicità derivante dall’operazione stessa che su un -a mio modesto parere- reale “potenziale esplosivo” del libro in questione.
Detto questo, posso dire che il libro non è male. Non un capolavoro, ma piacevole da leggere.

Beautiful Malice è un puro esempio di “letteratura di consumo”: è ben scritto e molto ben costruito, ha dei buoni “punti adrenalinici” e altri in cui l’autrice schiaccia (anche se non troppo pesantemente) il tasto CRY. Non ha momenti o pagine particolarmente “elevate”, ma si lascia leggere con piacere.
La storia si svolge su tre piani temporali, la cui la protagonista è sempre Katherine, una ragazza di liceo che “ha un segreto”. Il racconto dell’incontro con Alice, la ragazza più popolare della scuola, e di come questa la porti dentro la sua vita si intreccia con il racconto del suo passato, svelando a poco il suo terribile (e qui ci metto un “?”) segreto. Tra i vari capitoli ne spuntano anche alcuni ambientati nel presente, che raccontano di una Katherine adulta lasciando presagire cos’è accaduto ad Alice.
Mentre la storia prosegue, il rapporto tra le ragazze si fa morboso: Alice si dimostra maniacalmente attaccata a Katherine ma anche invidiosa di lei, tanto da rivelare a tutti gli amici, per vendetta, il segreto che Katherine le ha rivelato nei primi giorni della loro conoscenza. Katherine decide quindi di rompere il rapporto con lei, si fidanza con un musicista e cerca di iniziare finalmente una nuova vita. Ma Alice comincia a tormentare la coppia, pedinando Katherine, telefonando a casa sua, mandando ritagli di giornale in cui si parla della tragedia occorsa a Katherine.
Non vi svelo il finale se vorrete leggere il libro, ma aggiungo solo che la conclusione mi ha stupito: è delicata e struggente, e il tono si contrappone al modo in cui, in tutta la seconda parte del libro, l’autrice ha raccontato le follie e le minacce di Alice.

Certamente una lettura piacevole, coinvolgente e adrenalinica, non certo un capolavoro o un “caso editoriale”.
Da leggere sotto l’ombrellone o in un pigro finesettimana in montagna.
Ovviamente, se qualcuno l’avesse letto, mi faccia sapere cosa ne ha pensato!


Responses

  1. una nuova australia che non conoscevo ^^
    grazie!


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