Pubblicato da: cescocesto | 4 ottobre 2010

Nobel, preti e bambini in provetta

Oltre quaranta anni fa (nel 1968) Robert Edwards e Patrick Steptoe riuscivano per la prima volta a fecondare un ovocita umano fuori dal corpo di una donna, unendolo a uno spermatozoo contenuto in una provetta.
Dieci anni dopo nasceva Louise Brown, la prima bambina venuta al mondo grazie alla tecnica della fecondazione in vitro.
In questi ultimi trent’anni oltre quattro milioni di bambini sono venuti al mondo grazie alla tecnica inventata da Edwards e da Steptoe.
Figli di genitori con problemi di fertilità o sterilità, portatori di malattie molto gravi che non volevano rischiare di trasmettere la malattia al figlio, finanche a madri single e genitori omosessuali.
Oggi Robert Edwards ha vinto il premio Nobel per la Medicina, come riconoscimento alle sue ricerche, che hanno permesso la nascita di tanti bambini che in altro modo non sarebbero mai venuti al mondo.
“Avere un bambino è una delle gioie più grandi che si possa dare a una coppia” era ciò che Edwards ripeteva sempre a chi, soprattutto nell’ambiente della Chiesa, criticava le sue ricerche.

Ad oggi la tecnica della fecondazione in vitro ha dimostrato di essere un buon sistema, non certo perfetto o esente da rischi, per superare il problema dell’infertilità. Ed è per questo che il mondo, scientifico e non, ha accolto favorevolmente la notizia del Nobel a Edwards.
Tutto il mondo, tranne? Indovinate un po’!
I vescovi, i preti, la Chiesa e Paparazzinghe. E chi sennò?
Lucio Romano, presidente dell’Associazione Scienza e Vita, tuona: “il Nobel a Edwards disattende tutte le problematiche di ordine etico e rimarca che l’uomo può essere ridotto da soggetto a oggetto”.
Padre Gonzalo Miranda, docente di bioetica all’università Pontificia, fulmina: “la fecondazione assistita lascia aperti molti dubbi, a partire dallo spreco di vite umane che si realizza con gli embrioni”.
Padre Gonzalo Miranda, bioeticista, puntualizza che “anche gli embrioni hanno diritto alla vita”.

Sinceramente, sono stanco di commentare notizie del genere, per cui lo faccio per l’ultima volta.
Ci tengo a sottolineare, per chi non lo sapesse, che gli embrioni umani NON sono da considerarsi esseri viventi: e questo non lo dicono solo quei ricercatori razionalisti, laici, profani e fornicatori, ma anche fior fior di teologi. L’essere umano si considera “formato” dal momento in cui inzia la formazione del sistema nervoso, alla terza settimana di vita. Gli embrioni utilizzati per la fecondazione assistita sono congelati subito dopo la fecondazione e non sono quindi esseri viventi, vita, uomini, o come diavolo volete chiamarli.
L’analisi pre-impianto, che desta tanto scandalo tra i preti, è ESSENZIALE per le coppie portatrici di malattie rare il cui gene è recessivo: i figli di queste persone hanno il 50% di presentare la malattia, e spesso questi tipi di patologia non sono compatibili con la vita, oppure causano la morte del bambino a pochi giorni o mesi dalla nascita. A che pro impegnarsi per creare un embrione portatore di una malattia che ne causerà a breve la morte? È un diritto fondamentale di queste persone poter scegliere di impiantare l’embrione sano.
Il “limbo degli embrioni congelati senza un destino” è una situazione presente solo in Italia: la -assurda, oscena, antiscientifica- legge 40/2004 ha sancito che è vietato congelare gli embrioni non impiantati, senza che nessuno si sia poi preso la briga di specificare quale doveva essere il destino degli embrioni congelati fino al febbraio 2004. Nemmeno la iper-prolife Roccella ha voluto affrontare il problema, sapendo benissimo che molti di quegli embrioni sono “troppo vecchi” per essere impiantati, e anche perché per legge dovrebbero essere impiantati nelle donne da cui gli ovociti originari sono stati prelevati, essendo vietata la fecondazione eterologa; ma mica si può obbligare una donna ad affrontare una gravidanza che non vuole e che con buona probabilità avrebbe esito negativo. Il destino di quegli embrioni è chiaro, ma non detto: non possono essere distrutti perché “sono vita”, ma MAI verranno impiantati. Non potendo essere usati per fare ricerca, rimarranno congelati nei magazzini dei centri di fecondazione nei secoli dei secoli.

La tecnica della fecondazione assistita ha permesso a tante donne di diventare madri nonostante problemi fisici loro o dei loro uomini, ha portato la gioia di un figlio in tante case e ha permesso la nascita e l’allargamento di un gran numero di famiglie.
Non è questo che dice Dio, miei cari vescovi? “Crescete e moltiplicatevi?”.
Forse l’avete dimenticato, impegnati come siete a lustrare i vostri anelli d’oro, a mangiare fino a farvi diventare stretti i collari, e a fare orecchie da mercante quando un trentenne viene a dirvi che è stato molestato da un prete quando era piccolo.

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Responses

  1. sono felicissima di questo nobel! grazie di tenermi aggiornata un pochino su cosa accade nel mondo ed in italia…
    anche se tanti dubbi in merito a certe reazioni non li ho mai avuti…ah…tristi storie!

    • lo meritava decisamente, questo è sicuro.
      sterili polemiche a parte.

  2. I soliti pretacci del piffero un sanno piu’ cosa inventarsi… viva robe edo!

  3. La ciliegina finale sulla torta di questa dichiarazione è stata che la fecondazione assistita ha lasciato inalterato il problema della sterilità.
    Si potrà pure pensare quello che si vuole ma dire una cosa del genere è un paradosso in sè.

    • esatto!! “non ha risolto il problema dell’infertilità, l’ha scavalcato”. ma vaaaaaaaaaaa!!

      a proposito di paradossi, l’hai sentito quel vescovo/prete/cardinale che ha detto che “orco***” non è una bestemmia perché non c’è la P iniziale?

      • No non l’avevo sentita, mi mancava…

  4. […] letto su vari blog, come quello di Cesco o quello di 31 canzoni dei post sul nobel per la medicina a Ewards per le sue scoperte sulla […]

  5. E PRIMA PARANO DI PROCREARE CHE NON CI SO PIù BIMBI..E POI SE UNO CI PROVA NON GLI VA BENE…E POI DICONO CHE NON SI DEVE FARE SOFFRIRE…E POI PERò SE TU E IL TUO COMPAGNO/A SIETE MALATI E DESTINATI AD UNA PROLE PIENA DI TORTURE E ROGNE E VUOI AVERE FIGLI LO STESSO MA IN UN ALTRO MOD ONON VA BENE!
    ma questi che cazzo vogliono?
    scusa la volgarità ma io e la chiesa ci allontaniamo sempre più
    e scusa anche la mia assenza..mancata?ahahah

    • fondamentalmente, la Chiesa ormai è simbolo di incoerenza. bisogna procreare ma solo come dicono loro, nei modi che decidono loro e solo dopo il matrimonio. ovvio, no?
      bentornata! 😉


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