Pubblicato da: cescocesto | 21 dicembre 2010

A corto di idee regalo? Regala Alfonso Luigi Marra!

Secondo intervento della Maratona Giornaliera II

Mancano quattro giorni a Natale e, a meno che voi non siate Babbo Natale in persona, sicuramente vi manca ancora qualche regalo da fare.
Quello importante per un caro amico..
Quello un po’ pacco per un conoscente che vi sta pure antipatico..
Quello jolly per quel tizio che forse ve lo fa e quindi anche voi vi trovate costretti a comprare qualcosa..
Ma siete bloccati e non avete alcuna idea.

Questa situazione vi è familiare?
Bene! Ecco l’idea regalo che risolverà il vostro Natale.
Comprate un bel libro, perché un libro è un regalo evergreen, nessuno è così snob da non gradire un libro o così stupido da non meritare di riceverne uno.
Ma se non conoscete i gusti del destinatario del regalo?
E se non sapete scegliere il genere?
E se siete incerti sull’autore?
Tre parole per risolvere qualsiasi vostro problema.
Alfonso.
Luigi.
Marra.
Proprio lui, quello de Il labirinto femminile.

“Uno straordinario epistolario d’amore in SMS tra Luisa, giovane avvocatessa, e Paolo, il titolare del grande studio legale in cui lavora”.
Una premessa a dir poco avvincente, non vi pare?
Un libro con una pubblicità del genere DEVE per forza essere un capolavoro, non trovate? Se poi pure la Arcuri aggiunge convinta “è bbbellissimo!”, non vedo perché non dovremmo crederle.

Corriamo subito in edicola e libreria, prima che finisca.
Ma se fosse finito, non disperate! Potrete salvarvi in corner comprando, dello stesso autore, La storia di Giovanni e Margherita (il libro tabù di un uomo tabù), e potrete così aiutare a “divulgare una scoperta che modificherà profondamente il contesto umano”.
‘sti cavoli!

Se poi volete scoprire di più su Alfonso Luigi Marra, avvocato napoletano specializzato in cause contro le banche, parlamentare europeo per il Partito di Azione per lo Sviluppo e, ovviamente, autore di libri -molto probabilmente- rivoluzionari, andate sul suo sito. A me ricorda molto, per il modo di esporre il proprio pensiero, il mitico Filippo Bellissima, un signore anziano assolutamente folle che veniva davanti scuola a distribuire foglietti stampati da lui in cui sosteneva di “aver risolto la povertà” e che “tutti sono scemi tranne me”.
Poi passava una mezzora buona davanti al portone d’ingresso sentenziando nel megafono “professori stronzi!/Papa stronzo!/Berlusconi stronzo!”.

(ci tengo a sottolineare che questo post è in cantiere da tempo, dal momento che il sottoscritto aveva scoperto il geniale Alfonso Luigi Marra ben prima che finisse su Repubblica.it e TvTalk, ma a causa di vari impedimenti citati nei post precedenti il post non ha potuto vedere la luce fino ad oggi)

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Responses

  1. siccome non sono troppo sveglia 🙂 non ricordavo il nome dell’autore di la storia di giovanni e margherita, ma quando ho visto la pubblicità con la arcuri ero certa che fosse sempre lui, visto lo stile dello spot, comunque quello con la figlia è il “migliore”.
    (ma quanti libri scrive sto tizio? escono a raffica o sbaglio?)

    • anch’io non lo ricordavo mai, ma ultimamente ho visto la pubblicità milioni di volte e non riesco più a scordare “alfonsoluigimarra”!
      guarda, è un grosso scozzo tra la arcuri e la figlia.. ma il misterioso messaggio che arriva alla manuelona nazionale con lei che fa una faccia stranissima mi fa preferire lei.
      (troppi, ne scrive sicuramente troppi..)

  2. grazie per le risate a crepapelle. L’accento della figlia di Marra (spot 2), poi, è qualcosa di fenomenale.

    Ma questo è meglio…

    • ahahahah.. meraviglia!! grazie della segnalazione cara lady!

  3. oddio!la Arcuri! ma che sei matto??
    avverti prima di mettere ste cose!

    ahahahahahah
    (oddio non se po’ sentì…che si dice a roma)

    • per la prossima volta metto un avviso a inizio post, promesso! 🙂

  4. Se non ricordo male..lo spot con l’Arcuri è stato giudicato il più brutto del 2010 da repubblica.it !!!
    della serie: puntiamo tutto sulla recitazione…ma anche no!

  5. ..mi correggo…del decennio!!!!

    http://tv.repubblica.it/copertina/lo-spot-dell-arcuri-il-peggiore-dell-ultimo-decennio/58137?video=&pagefrom=1

    • ahahah! e giustamente, aggiungerei.

  6. l’hai trovato solo su youtube o l’hai *effettivamente* visto in tv?
    perché io l’ho visto prima di repubblica, ormai un po’ di tempo fa, di mattina.
    non è il modo migliore per svegliarsi.

    • l’ho vidi qualche mese fa, e poi di recente su la7, prima che cominciasse a girare su youtube.
      lì per lì pensai fosse finto o una presa in giro.. e invece è vero!
      che gente c’è al mondo.. e noi che pensiamo di essere un po’ schizzati..

  7. non ci crederai, ma ho appena scovato questo. purtroppo è tutto vero. speravo fosse un montaggio, ma no.
    guarda e piangi.

    • ommmmmioddddio.
      e l’hanno passato anche l’altra sera a tgla7!

  8. e se non ti hanno convinto la figlia, la arcuri e ruby, beccatene un altro!

  9. Marra: Cara Selvaggia, Sara è pornografa, Gruber è Bilderberg: chi credi sia meglio?

    «Cara Selvaggia, premesso che sai che ti sono affezionato e ti stimo, sto scrivendo in questi giorni un complesso documento sul tema dell’abiezione come cultura di fondo che domina ogni cittadino del regime, uomo o donna che sia, salvo non sia un dissidente.
    Un’abiezione frutto dell’influsso della depravazione consumistica sulla cultura di base dell’occidente, che è il dogmatismo monoteistico ebraico cristiano.
    La mia conclusione è che ogni occidentale ha come cultura di fondo l’abiezione, che però in alcuni è attiva, in altri è passiva, in altri ancora è subita ecc.
    Ora, secondo me, le forme di abiezione più riprovevoli non sono sempre le più perniciose dal punto di vista degli effetti sociali, con il risultato che Ilenya (quella di cui a La fase di Ilenya), o Sara, pur soccombenti dinanzi alla pressione della pseudo cultura vigente, sono culturalmente benefiche, perché inducono l’idea della necessità del cambiamento, mentre Gruber è perniciosa, perché con la sua apparente irreprensibilità, ‘fa tendenza’, ovvero concorre a omologare l’idea che il Bilderberg sia una cosa ‘normale’, laddove è la radice del male.
    Inoltre, sono costernato per questa vicenda del porno di Sara, che ovviamente non ha proprio nulla a che fare con il nudo che ho usato io per un fine di così alto rilievo morale e sociale come quello di abbattere il signoraggio.
    Video, i miei, che oltretutto l’avrebbero enormemente avvantaggiata, perché quando il signoraggio avesse cessato di essere tabù (e cesserà di esserlo: lo prometto alla società!), Sara avrebbe in un modo o nell’altro dovuto raccogliere il riconoscimento per aver contribuito a questa guerrà, oltre che nobilissima, essenziale per poter superare la barbarie economica e morale che schiaccia oggi l’economia e la civiltà.
    Cionondimeno, finanche ora, premesso che aborro la cocaina, la pornografia, l’eventualità che abbiano usato la cocaina per indurre Sara al porno ecc., resto dell’idea che l’esempio di Gruber è pernicioso, mentre quello di Sara è distruttivo per lei stessa, ma comunque funzionale alla sconfitta del signoraggio.
    Perché il signoraggio è un argomento di una tale gravità che non ha senso temere che possa essere ‘screditato’, perché può essere solo occultato, e nel momento in cui le decine di milioni di italiani che ora dicono questa parola senza capire di cosa si tratta, capiranno, ti assicuro che saranno tutti con Sara e tutti contro Gruber..

    Gino Marra»

    Ufficio Stampa Pas-FermiamoLeBanche


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