Pubblicato da: cescocesto | 5 giugno 2011

12 e 13 Giugno: Angelina wants you!

La sbornia (e che sbornia!) post elettorale è passata senza lasciare effetti collaterali, e quindi è ora di fare qualche considerazione.

Considerazione numero 1: Berlusconi non è invincibile, tantomeno lo è la Lega.
I primi a non crederci erano proprio i dirigenti PD, ma una ventata di facce (relativamente) nuove ha spazzato via questa convinzione.
E ora la sinistra è alla guida di tutti i “capoluoghi del Nord”: Venezia, Milano, Torino, Genova, Trento e Trieste.

Considerazione numero 2: il futuro è a sinistra e nelle primarie.
Al di là degli ottimi risultati per Sel e IdV (che sommate fanno molto più dei risultati del teorico Terzo Polo), il futuro sono programmi di sinistra sui diritti civili, sull’ambiente, sul rapporto con gli immigrati (non scordiamoci che è grazie a loro se: a) la natalità non va sotto zero e b) è garantita una continua assistenza agli anziani e agli invalidi che non grava sulle casse dello Stato).
Le primarie, oltre ad essere un indispensabile strumento di democrazia, possono essere anche un ottimo collante per la coalizione: lo ha dimostrato il PD milanese mettendosi al servizio del “candidato di Rifondazione” e non per questo risentendone in termini elettorali, ma trovandosi invece a poco meno di mille voti dal PdL.

Considerazione numero 3: il PdL è prossimo allo sfascio e l’alleanza con la Lega incrinata.
Ce ne siamo accorti subito lunedì sera, quando ogni pidiellino diceva la sua senza che ci fosse una linea comune (con un tizio dei Responsabili che ha addirittura affermato con sicurezza: “ma tanto non sarà Berlusconi il candidato del centrodestra alle prossime politiche”), e con la mancata apertura della sala stampa a Roma.
Berlusconi pensa di aver “rifondato il PdL” nominando un segretario di partito? Lui che si è sempre fatto vanto di essere lontano dalla “vecchia politica”?
Nel frattempo la Lega sta zitta, e ciò è sicuramente male: hanno capito che molti elettori che avevano guadagnato a discapito della sinistra sono tornati all’ovile, e altri si sono stancati di dover sempre assecondare le pretese di Berlusconi per pararsi il culo.

Considerazione numero 4: Grillo è un po’ troppo scollato dalla realtà.
Mi piace Grillo come comico, mi piace meno Grillo come “uomo dell’antipolitica”. La sua è una campagna giusta, le firme che ha raccolto per alcune leggi popolari sono un fattore importante per un paese un po’ addormentato come il nostro, ma non può dire che a Milano “ha vinto Pisapippa”. I candidati al ballottaggio erano due, uno dei due doveva vincere. E non è giusto criticare e condannare a priori: aspettiamo un annetto e vedremo l’operato di Pisapia, e allora -e solo allora- potremo elogiarlo o criticarlo.
I milanesi hanno dimostrato di aver le palle per cacciare un cattivo amministratore, e sono sicuro che se Pisapia li deluderà tra cinque anni non lo riconfermeranno.

Detto ciò, manca esattamente una settimana al fatidico referendum (si vota il 12 e 13, non il 13 e 14 come ha detto ieri il Tg1).
Se per caso non lo sapeste, si vota per:
1) SCHEDA ROSSA
Abrogare le norme che permettono l’affidamento della gestione dei servizi idrici locali a società private.
2) SCHEDA GIALLA
Abrogare una norma che prevede che le tariffe possano essere stabilite con criteri di remunerazione per i gestori. Dal momento che un fornitore pubblico deve puntare al pareggio di bilancio e il privato al profitto individuale, fatevi i conti in tasca.
3) SCHEDA GRIGIA
abrogare commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto legge 31/03/2011 n.34, di fatto impedendo l’attuazione del programma nucleare del Governo.
4) SCHEDA VERDE
Abrogare l’antidemocratica legge sul legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei Ministri.

È giusto andare a votare, che si voti SI o NO non importa: il referendum è l’ultimo strumento REALE di democrazia DIRETTA che ci è rimasto.
Odio le campagne di astensionismo, le odiai in particolar modo ai tempi del referendum sulla legge 40 quando si cercò di far passare il messaggio che era una legge tecnica e i cittadini non dovevano votare perché non capivano il senso della legge. Mi sembra però che questa volta (anche perché la Chiesa zitta zitta è a favore del SI su acqua e nucleare, e forse pure alcuni leghisti e pidiellini) non si punterà su tale scelta, anche perché predicare l’astensione su un tema così attuale come il nucleare sarebbe assolutamente da irresponsabili.
Quindi: non restiamo a guardare, muoviamo il culo e andiamo a votare.
Informiamo parenti, amici e vicini, trasciniamo più gente possibile.
Volete andare al mare? Bene. A parte che per tutto l’11 Giugno farò una intensa danza della pioggia, comunque i seggi domenica restano aperti fino alle 22, avete tempo e modo per tornare dal mare, farvi una bella doccia e andare a votare freschi di pulito.
I seggi saranno aperti anche lunedì, fino alle 15, quindi potete andare prima o dopo il lavoro o le lezioni. L’importante è VOTARE!
E se questo non basta.. date retta a mia nonna!

(Lo so che più di un mese fa avevo promesso “fantabulosi post scazzoni in arrivo”, ma tra la connessione morta e lo studio ho avuto pochissimo tempo; c’è pure da dire a mia discolpa che per preparare un post di VoyaCesc ci vuole molto più tempo di quanto si possa pensare. Non solo per dare una sorta di coerenza a tutte le castronerie teorie in esso esposte, ma anche per trovare/modificare le immagini, tentare di rendere un minimo divertente la cosa e soprattutto verificare le fonti!
Però la puntata su Ciao Gattina è praticamente pronta e giuro che sarà la prossima cosa che pubblico.)

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Responses

  1. Bellissima la tua nonna!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Troppo forte
    A votare e di corsa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Anch’io ho un senso di perplessità per chi decide di NON esercitare il proprio diritto al voto.
    Speriamo ci sia un minimo di presa di coscienza.

    • su argomenti importanti come l’acqua e il nucleare mi sembra che la gente si sia svegliata (e abbia deciso anche di informarsi seriamente).
      odio l’astensionismo in tutte le sue forme, purtroppo girellando su internet e su facebook mi sembra che le campagne pro-astensione non manchino.

  2. e con questa ce la faremo di certo! Tua nonna è entrata nel mio tempio delle divinità.

    • ahahahah! mi raccomando, mia nonna esige il sacrificio di almeno un torrone al mese, altrimenti si arrabbia. 😀

  3. Mitica tua nonna!
    Come si può non votare con una sponsor del genere?
    Sulle tue considerazioni politiche concordo in pieno, l’importante è chiudere D’Alema e Veltroni in un eremo perchè non possano agire più.

    • vero? non si può non votare con uno sponsor così. e anche lei è molto soddisfatta del risultato.

      ps. chiudiamo in una riserva d’alema e veltroni, così non fanno danno.

  4. Mbhè l’uso della nonna è decisamente saggio! buona campagna pubblicitaria, bravo! ciao

    • l’uso della nonna è un basso espediente politico. che funziona alla grande.
      mauaahahahahah!!! 😀

      • nessuna nonna è stata maltrattata nella realizzazione di questa campagna, anzi.
        piuttosto il cellulare di mio fratello è stato maltrattato: mia nonna ha voluto scegliere personalmente tra cinque foto diverse quella in cui era venuta meglio!

      • l’importante è che la nonna si piaccia in foto! 😀

      • ahahah si piace un sacco e periodicamente mi chiede di rivedersi!

    • grazie loretta! 🙂

  5. se angelina wants us, come potremmo mai dire di no!?!?

    • ma infatti! tutti a votare e poi lasagne per tutti per festeggiare.


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