Pubblicato da: cescocesto | 8 giugno 2011

VoyaCesc Speciale: Ciao Gattina alla conquista del mondo

L’invasione è silenziosa.
Comincia piano, un passo alla volta. E poi dilaga. Senza Freni. Non lascia scampo.
I Neanderthal pensavano che gli uomini di Cro-Magnon fossero dei simpatici coinquilini, e ora dove sono?
Morti e sepolti.
I lettori Mp3 pensavano che gli iPod fossero dei cordiali e corretti concorrenti, e ora dove sono?
Scomparsi e dimenticati.
I nativi americani pensavano che gli inglesi fossero dei vacanzieri con strane usanze, e ora dove sono?
Confinati e bistrattati.
La morte, la scomparsa, la bistrattagione. Questo è il nostro destino, se non ci alzeremo per combattere l’invasione silenziosa, pucciosa e morbidosa di Ciao Gattina.

“Chi è questa Ciao Gattina?” chiedete, cari affezionati amici di VoyaCesc?
Ma allora anche questa volta non avete fatto i compiti! Non avete letto “L’invasione silenziosa e pucciosa della malefica Ciao Gattina” del nostro esperto in materia, Gianulderigo Scovainganni? Male, male! Rimediate subito correndo nelle peggmigliori liberie!
Come sempre non di VoyaCesc corriamo in vostro soccorso per porre argine all’ignoranza dilagante che c’è nel mondo di oggi. Meno male che dal prossimo anno le cose cambieranno, in meglio: con la riforma Gelmini “Templari: segreti e pettegolezzi” e “Revisione della macchina? Ma tanto domani è la fine del mondo” diventeranno finalmente testi scolastici ufficiali e i giovani saranno informati sulla vera storia.
Ma stiamo divagando. Dicevamo? Ah, Ciao Gattina.
Questo è come Ciao Gattina si presenta al mondo.

Rosa.
Tenera.
Pucciosa.
Pucciosissima.
Puccioserrima.
Pucciosissimerrima.
Pucciosissimerrimissima.

Quello che state per vedere, in anteprima transnazionale qui su VoyaCesc è invece il suo aspetto reale, stando alle teorie degli adepti del C.A.G.A.V.I. (Congregazione Allarmista Guai A Voi Infedeli), la prima setta scuola di pensiero a lanciare l’allarme al grido di PETARE! (Pucciosità Elevata Troppo Allarme Rosso Estremo)
Allontanate i bambini, perché potrebbero esserne sconvolti.
Li avete mandati via? Bene.
Trattenete il fiato e..


Eccola.
Malefica.
Spaventosamente malefica.
Malvagia.
Superbamente malvagia.
Maligna.
Sconvolgentemente maligna.

“Ma no, lei è Hello Kitty!” diranno le nostre più ingenue amiche. “Hello in inglese significa Ciao, e Kitty sta per gattinasuperteneraeamorevole!”.
No, amiche. No. Perché se voi aveste letto “L’invasione silenziosa e pucciosa della malefica Ciao Gattina” (non siete ancora andati a comprarlo? Male. Non ci siete andati perché state leggendo questo pezzo? Buona giustificazione, bravi. Allora urlate a vostra madre che sta andando a fare la spesa di passare in libreria, noi vi aspettiamo qui. Fatto? Bene) sapreste che in realtà Hello Kitty non sta per Ciao gattinasuperteneraeamorevole, ma è la traduzione di Ciao Gattina, il nome di un perfido demone che compare in un sacco di leggende Maya, Inuit e vichinghe.
Il nome Ciao Gattina nasce dall’unione di quattro parole Maya -ecchevelodicoaffà-, per la precisione: Chi (malefico), Auo (peloso), Kgatz (gatto) e Yijna (demone).
Chiauo Kgatz’jna [‘xɪʊo gætti:’ɱa] è il nome di una delle tre forze universali delle leggende Maya, insieme a Phongiourneo K’nettho [‘bœn̪ɠɜɹnɔ ka’n̪ɜttɔ] e Rrivdercy Kuonigliholo [‘ɹɪvdɹxi kɔ’ŋɪʎɔɭɔ].
K’nettho, o il Dio Cane, è il portatore dell’ordine, Kuonigliholo, o il Dio Coniglio è il portatore di equilibrio e Kgatz’jna, o la Dea Gatta è, ovviamente, la portatrice del caos. Interi e lunghissimi poemi Maya raccontano dello scontro tra K’nettho e Kgatz’jna; da un loro breve flirt in un momento di debolezza della Dea Gatta e di pesante ubriacatura del Dio Cane sono nati Kuonigliholo e l’universo intero.

Tracce della figura di Ciao Gattina si ritrovano in leggende, miti e tradizioni di moltissimi paesi.
Hao Gatzuna è il malvagio gatto che rubò il Natale ai bambini giapponesi, Krau Gatty è parte integrante della mitologia degli antichi popoli sassoni e rappresenta la dea che governa le tempeste di neve, mentre Jao Ketti è l’antagonista in una nota favola spagnola, un gatto malefico che cerca di mangiare il topolino protagonista della favola.
Addirittura, Chiauo Kgatz’jna rappresenterebbe Pettegolezzo, il quinto Cavaliere dell’Apocalisse in sella ad un cavallo blu, in una delle prime stesure della Bibbia, poi eliminato in corso di editing per problemi di copyright coi Maya ma presente in alcuni affreschi del primo e secondo secolo dopo Cristo.

E se..
..e se Ciao Gattina non fosse solo una leggenda ma fosse IN MEZZO A NOI?!
Guardatevi intorno, amiche e amici. Guardate nelle camere e negli zaini delle vostre figlie, guardate nelle edicole, nei supermercati, in farmacia.. e la vedrete ovunque. Ovunque!

Sui quaderni!


Sui tostapane!


Sui mouse!


Sui computer!


Sui vestiti!


Sulle macchine!


Sulla carta igienica!


Sugli assorbenti!


Sulle mutande!


Sulle mutande! Da uomo!

Visto? Lei è ovunque. Secondo un monolite Maya rinvenuto dai nostri archeologi nell’isola di Struppa Luppa vicino alle coste messicane, il ritorno di Ciao Gattina è un chiaro segno dell’approssimarsi del Giudizio Universale.
E poiché siamo nel Giugno 2011 e tutti sappiamo che mancano un anno, sei mesi e tredici giorni al 21 Dicembre 2012, non possiamo che considerare questa invasione di Ciao Gattina a.k.a. Hello Kitty un segno.
La fine è vicina.
E io devo ancora ritirare il piumone in tintoria.

Hanno collaborato a questa puntata:
– Gianulderigo Scovainganni, autore di “L’invasione silenziosa e pucciosa della malefica Ciao Gattina”, pubblicato da Edizioni Zambiate
– Fulvio Baldi, autore di “Templari: segreti e pettegolezzi” pubblicato da Trastulli Editore, “Didimo, l’apostolo dimenticato”, finalmente pubblicato da Cozzolino Edizioni e di “Correggere le bozze: la Bibbia che non avete mai letto”, sempre da Cozzolino Edizioni
– Chiara e Domenica Lettieri, esperte di fonetica Maya
– Manuela Ancestro, laureata in Filologia fiabesca del mondo antico
– Gianfilippa Polverosa, Flavia Cerco e Giuliano Trovatori, il nostro team di archelogi capitanati dal Professor Luciano Filippo Tapperugia
– Mario Rullino, il nostro fotografo di fiducia e la sua assistente Alice Stampa

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Responses

  1. Io fossi in te andrei a letto prima la sera. Ps hai accostato piu volte la parola dio alla parola cane..se lo vede un CL sei scomunicato…di nuovo!!!

    • sarà il tè che mi sono fumato ieri sera a produrre questi effetti!

      ps. oddio, non ci avevo fatto caso.. ora correggo subito. buahahahahah! e comunque solo una volta. o due.

    • e comunque dai, l’ho accostato anche alla parola coniglio!

    • hai fumato del thè!?!? ò.O

      • no, era per dire!

        (in realtà una volta ho fumato della camomilla, gioventù bruciata!)

  2. avevo notato anche io ciò che ha notato freespotty.
    detto questo, forse non è il momento migliore che al momento Ciao Gattina si trova anche su un mio vecchio diario e – lo ammetto – nel cesto della roba sporca su un paio di mie mutande.
    ps. nella parte relativa al folklore, io parlerei anche del celeberrimo gatto mammone (che puoi trovare anche su wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Gatto_Mammone anche se sembra uno scherzo, è vero).
    pps. non sai quanto sono felice e con quale rapidità corro qui quando compaiono le puntate di voyacesc.

    • io no, e davvero, non era volontario! (ormai sono talmente eretico che scrivo bestemmie e non me ne accorgo nemmeno)
      aaaargh!! è anche nella tua casa.. orrore e terrore! brucia il diario e candeggina le mutande, presto!

      ps. davvero? e io che lo associavo sempre a cose carine e affettuose! domattina mi leggo la voce e aggiungo, ora ho gli occhi a saracinesca.
      pps. ma grazie! se i nostri esperti riescono, proviamo anche a fare un tototema 2011 visto il successo del tototema 2010. 🙂

      • questo è l’ultimo commento, davvero: ieri ho visto una panda rosa con milioni di ciao gattina sopra.

      • o. mio. dio.

    • LOL e pure nei tag è saltato fuori!! hahahhahaha
      ebbene sì. ma come potrei bruciare un diario della mia infanzia, e uno delle poche paia di mutande che non siano nè “supertrash” nè “supereleganti” che mi siano rimaste!??!

      ps. pure io. invece era usato per spaventare i bambini. ma diciamocelo, quale bambino potrebbe mai essere spaventato da un gatto mammone? pfffffff. se vedessi un gatto enorme e grasso come il gatto mammone, probabilmente andrei a fargli pucci pucci e lo asfissierei di coccole. e ho scoperto che c’è anche il babau.
      pps. mi sembra un’ottima idea.

    • ah! e ho un’amica – Gossip Girl – che ti è solidale in questa teoria. lei sostiene da anni che in realtà Ciao Gattina è il demonio. quindi hai almeno una sostenitrice.

      • grande. ora preparo una petizione da firmare per aderire al C.A.G.A.V.I. 🙂

  3. Ho trovato un tabaccaio con ben due vetrine stipate di gadget della suddetta Hello, se ci ripasso faccio una foto e te la invio

    • bene bene, dobbiamo documentare l’invasione!

  4. preferirei la mote piuttosto che spendere i soldi per questa gatta malefica! anni fa mi regalarono una valigetta da viaggio ma l’ho venduta immediatamente..e non sia i soldi che c’ho fatto!!!la gente diventa scema davanti questa micia! 😄

  5. ma questo post è qualcosa di geniale…


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